Olio di alga per sostituire l’olio di palma: sul mercato entro il 2014

La belga Ecover è pronta a lanciare detersivi a base di oli algali. Una buona notizia per le foreste pluviali

La società belga Ecover è pronta a lanciare sul mercato un liquido per bucato a base di olio di alghe, una soluzione che le permetterebbe di sostituire l’olio di palma, sostanza che viene ampiamente utilizzata sia nei prodotti per la pulizia che nel cibo.

Da anni l’olio di palma è oggetto di critiche poiché la su produzione è collegata alla deforestazione: foreste pluviali e torbiere vengono cancellate per far posto alle piantagioni di palme e questo, nel sud-est asiatico, sta diventando un problema sia per la crescita delle emissioni di carbonio, sia per i rischi che corre la biodiversità, per esempio, la sopravvivenza degli oranghi.

Il settore Ricerca e Sviluppo di Ecover ha scoperto che le alghe sono in grado di produrre uno degli oli più puri e puliti disponibili in natura, inoltre, gli oli algali hanno un’impronta ecologica che è decisamente inferiore alla maggior parte degli oli tropicali, come quello di palma. Inizialmente soltanto il 7% degli ingredienti del liquido da bucato verrà da alghe, ma la quantità verrà progressivamente aumentata.

Ecover sta lavorando su diversi progetti fra cui quello per l’utilizzo di batteri per convertire materiale organico in sostanze chimiche utili e nel 2013 si è anche impegnata nel riutilizzo dei rifiuti plastici trovati in mare per creare bottiglie sostenibili e riciclabili. Insomma un’azienda all’avanguardia nell’innovazione e nelle buone pratiche eco.

E per le alghe si prospetta un roseo futuro anche nel campo dei biocarburanti: la Us Navy ha già testato un combustibile algale sulle sue navi.

Seaweed Swamps Qingdao Coastline

Via | The Guardian

Foto © Getty Images

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