Amianto, scoperte due discariche abusive in Alto Adige e Campania

A Bolzano e Giugliano scoperti due smaltimenti abusivi in prossimità, rispettivamente, di un frutteto e di una scuola

Dopo il caso di alcuni giorni fa nel pavese, altre due discariche abusive di amianto sono state scoperte in Campania e in Alto Adige. Il fenomeno dello smaltimento abusivo dell’asbesto è dovuto agli alti costi delle operazioni di bonifica e di stoccaggio e chi vuole abbassare i costi della decontaminazione utilizza canali illegali.

A Bolzano, in via Resia, sono stati stoccati ben 200 sacchi contenenti amianto, fra l’altro a pochi metri dai frutteti. Si tratta di centinaia di tonnellate di materiale che dovranno essere esaminate per comprenderne la provenienza e per accertare eventuali responsabilità: innanzitutto occorrerà verificare l’appartenenza del terreno oggetto della discarica e capire chi ordinò di scaricare l’amianto e compattarlo insieme a vetro e altro materiale di scavo.

Secondo il direttore dell’ufficio provinciale rifiuti Giulio Angelucci potrebbe configurarsi il reato penale di omessa bonifica. I rifiuti potrebbero essere stati interrati fra gli anni Settanta e Ottanta.

Decisamente più recente è stato effettuato lo smaltimento abusivo scoperto davanti a una scuola di Giugliano in Campania, in provincia di Napoli. Venerdì scorso, all’ingresso del Quinto Circolo Didattico di Giugliano sono stati rinvenute diverse lastre di amianto coperte da teli speciali. I tecnici dell’Arpac sono intervenuti tempestivamente e, di concerto con gli agenti della Municipale, hanno messo in sicurezza gli ambienti adiacenti all’istituto scolastico.

Il problema delle discariche abusive di amianto e rifiuti tossici è stato più volte denunciato da don Maurizio Patriciello, il parroco di Caivano che da anni denuncia gli interessi delle ecomafie nella Terra dei Fuochi.

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Via | Alto Adige | Il Mattino

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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