Moda sostenibile a Copenhagen con eco tessuti Made in Italy

Qualche giorno fa si è tenuto il Copenhagen Fashion Summit dove un centinaio di talentuosi stilisti hanno presentato capi all'avanguardia, con tessuti ecologici, bellissimi e tutti Made in Italy. Tra i relatori del Summit Vanessa Friedman, Financial Times; Rossella Ravagli, GUCCI; Holly Dublin, PPR; Helena Helmersson, H&M; Giordano Capuano, Vivienne Westwood; Mark Sumner, Marks & Spencer; Anne Prahl, WGSN; Michael Schragger, Sustainable Fashion Academy e le aziende italiane che sono state selezionate grazie alle loro produzioni sono state:

Naturals & Organics – Conceria Tre Effe S.r.l, Euromaglia and Lanificio Zignone
Repurposed & Recycled – Euromaglia, and Tessitura Virgilio Taiana
Innovative Renewables – Furpile Idea and Meazza & Masciadri

La selezione di questi materiali è stata effettuata da C.L.A.S.S a dimostrazione che il nostro Paese è molto competitivo. A esserlo meno è la sua classe politica che stenta a riconoscere e valorizzare queste eccellenze.

Lo abbiamo scritto molte volte: la moda è un industria pesante e come tale inquina. Gli stilisti dovrebbero iniziare a progettare i loro capi tenendo conto del fatto che l'impatto ambientale può essere notevolmente ridotto senza che la creatività e l'innovazione ne risentano. Altro punto importante è assicurare agli indumenti una seconda vita e far si che le aziende seguano i capi non sono dalla progettazione alla vendita ma anche al recupero e al riuso: insomma dalla culla alla culla.

Via | sydsvenskan , NICE, Bio fashion, C.L.A.S.S.

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