Alimentazione

Pesticidi nelle confetture di albicocca: cosa ha trovato il test e come cambia la valutazione oltre i limiti di legge

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Il test Altroconsumo mette in luce il problema dei pesticidi - Ecoblog.it

Nel suo test Altroconsumo ha trovato residui di pesticidi in 13 confetture su 19 analizzate: tutti i dettagli dell’analisi

Altroconsumo ha trovato residui di pesticidi in 13 confetture di albicocca su 19 analizzate in un test pubblicato il 28 maggio 2026, svolto con analisi di laboratorio e assaggi alla cieca tra Milano e Bologna. Un punto, però, va chiarito subito: non sono emersi superamenti dei limiti di legge.

È questo il dato centrale dell’indagine, che racconta un mercato nel complesso sicuro, ma passato al setaccio con un metro più severo, che guarda anche al tipo di sostanze trovate e alla chiarezza dell’etichetta. Nel campione ci sono confetture extra, prodotti biologici e marchi della grande distribuzione. Tra i casi segnalati anche Esselunga, finita in fondo alla classifica per una quantità di frutta ritenuta più bassa di quella dichiarata.

Residui in 13 prodotti su 19: le sostanze che pesano davvero sul giudizio finale

Il numero che salta subito agli occhi è questo: residui in 13 vasetti su 19. Altroconsumo precisa che i valori restano nei limiti previsti e quindi non parla di un allarme sanitario. Ma nella pagella finale conta anche un altro aspetto: la natura delle sostanze trovate, soprattutto quando si tratta di composti classificati come cancerogeni, mutageni, tossici per la riproduzione oppure sospettati di interferire con il sistema endocrino.

Confetture 30052026 ecoblog

È questo criterio ad aver spostato gli equilibri della classifica. In testa c’è Rigoni di Asiago Fiordifrutta Albicocche Bio, con 86 punti, indicata come Migliore del test grazie all’assenza di residui e all’elevato contenuto di frutta. Subito dietro Vis Confettura extra albicocche, con 82 punti, premiata anche nel test d’assaggio. Al terzo posto Puertosol Eurospin Confettura extra di albicocca, con 73 punti e il riconoscimento di Miglior acquisto: prezzo contenuto, quantità di frutta in linea e nessun residuo rilevato.

Nella parte alta della graduatoria ci sono anche Alce Nero Albicocche 100% Bio e Terre d’Italia Confettura extra di albicocche, entrambe con 71 punti. C’è poi un dato che pesa: tra i prodotti senza residui non compaiono solo marchi biologici, ma anche referenze da supermercato. Un segnale chiaro: qualità, pulizia analitica e prezzo non vanno sempre nella stessa direzione.

Sicurezza legale e rischio percepito: perché Altroconsumo usa un criterio più severo

Il punto del test è proprio questo: distinguere tra conformità alla legge e valutazione qualitativa più severa. In pratica, un prodotto può essere regolarmente in vendita perché rispetta i limiti fissati dalle norme, ma ottenere comunque un giudizio meno positivo se contiene tracce di sostanze ritenute problematiche dal punto di vista tossicologico. È un’impostazione che Altroconsumo adotta da tempo e che, anche in questo caso, ha inciso in modo evidente sui punteggi finali.

Poi c’è la questione dell’etichetta. Secondo il test, Esselunga Albicocche Confettura extra dichiara 55 grammi di frutta ogni 100 grammi di prodotto, mentre le analisi avrebbero rilevato una quota di 41 grammi per 100 grammi. Non solo meno di quanto indicato, ma anche sotto la soglia minima di 45 grammi prevista per le confetture extra. Da qui l’ultimo posto in classifica. Sul resto del campione, invece, il quadro appare più lineare: quasi tutti i prodotti esaminati superano il riferimento minimo di frutta, compresi alcuni venduti come confetture normali o preparazioni a base di albicocca.

Per chi compra, il messaggio è doppio. Da una parte, non emergono irregolarità diffuse sul fronte della sicurezza alimentare. Dall’altra, il test dice che fermarsi all’etichetta può non bastare e che il giudizio su una confettura di albicocca cambia se si guarda anche a ciò che resta, in tracce, dentro il vasetto.

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