Le morti da inquinamento continueranno ad aumentare

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Le morti premature a causa dell’inquinamento atmosferico continueranno ad aumentare fino a nove milioni di persone all’anno. È questa la previsione fatta dall’Ocse sulla base delle previsioni relative agli incrementi demografici e alle emissioni industriali e dei veicoli a motore.

Se non si interverrà in maniera massiccia per tentare di limitare l’utilizzo di carburanti fossili, fra una quarantina d’anni, vale a dire intorno al 2060, una popolazione pari a quella dell’Austria morirà a causa dell’inquinamento atmosferico.

L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico nel suo report Le conseguenze economiche dell’inquinamento atmosferico sottolinea anche l’impatto che l’inquinamento avrà sulle finanze dei vari stati oltre che sulla salute umana.

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L’impatto negativo ammonterà a 2600 miliardi di dollari l’anno: l’1% del Pil mondiale se ne andrà in fumo per i giorni di malattia, per le spese sanitarie e per la ridotta produzione agricola. Mediamente la riduzione della produzione economica dovuta all’inquinamento sarà di 330 dollari ad abitante.

Le morti premature potranno variare fra i 6 milioni e i 9 milioni, a seconda delle contromisure che verranno prese dai governi. I Paese più esposti? Naturalmente Cina e India, ma anche altri paesi asiatici come le due Coree e l’Uzbekistan.

Immagine | Oecd.org

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