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Tutti gli articoli con tag politica

Chi è di destra non ha diritto di difendere gli animali

pubblicato da Luca M.


No, la frase del titolo non è una battuta o una provocazione. E’ quanto si sono sentiti dire un gruppo di persone ideologicamente vicine ad un partito di destra che hanno chiesto la possibilità di unirsi al corteo anti-vivisezione tenutosi a Milano sabato scorso. Il gruppo in questione si chiama Ideapolis ed è, a quanto ho capito, l’equivalente di un circolo “arci” ma che si appoggia al PDL. Quando i ragazzi di Ideapolis hanno manifestato la loro volontà di partecipare alla manifestazione contro Green Hill il comitato organizzatore ha inviato loro il seguente messaggio:


Appartenete a un’area politica con la quale c’è una divergenza ideologica abissale , per cui vi chiediamo di non prendere parte al corteo. Siete un movimento di destra e cercate di infiltrarvi in quello animalista, che invece lotta per le uguaglianze e i diritti sociali che vogliamo espandere a tutti gli essere viventi

Voi come la pensate? credete che il diritto di manifestare sia ad esclusivo appannaggio di una fazione politica o che ci sono motivazioni talmente nobili da sovrastare qualunque ideologia? A titolo di curiosità personale sarei anche curioso di sapere quali sono le motivazioni per cui delle persone con determinate idee politiche non sono degne di voler tutelare gli animali.

Via| Blitz Quotidiano
Foto| Flickr

Scopri con Greenpeace il tuo "Nuclear lifestyle"

pubblicato da Peppe Croce

La nuova campagna di Greenpeace contro il nucleare

Per fermare il ritorno italiano al nucleare Greenpeace ha iniziato la sua nuova campagna di informazione e ha aperto un apposito sito web. Su Nuclear Lifestyle si può fare un breve test per accertare la propria conoscenza sull’energia atomica e firmare l’appello antinuclearista. Tutto questo per sensibilizzare gli italiani e invitarli a fare una scelta di coscienza alle prossime elezioni regionali.

Secondo Greenpeace, l’importante è scegliere i candidati apertamente contrari al nucleare, in modo da non avere una centrale dietro il proprio giardino. In realtà la campagna di Greenpeace è molto politica e poco pratica perché, come gli stessi ambientalisti sanno bene, il Governo italiano ha già dichiarato che non prenderà in considerazione alcun veto da parte dei Presidenti delle Regioni.

Chi ha dubbi sul ritorno italiano al nucleare, però, non dovrebbe perdere l’occasione di aderire a questa campagna, anche se i risultati dovessero essere inutili o quasi. In fin dei conti, infatti, a Greenpeace va riconosciuta la grande capacità di comunicare le proprie battaglie con tutti i mezzi di comunicazione disponibili e i buoni risultati che spesso queste campagne riescono ad ottenere.

Via | Greenpeace
Foto | Greenpeace

Frana a Ischia: Legambiente accusa la mancanza di attenzione politica verso la Campania

pubblicato da missunderstanding

legambiente su frana ischia

La frana di ieri a Ischia, episodio nel quale ha perso la vita una ragazza e circa venti persone sono rimaste ferite non è un caso, ma la conseguenza di anni di mancata attenzione politica, abusivismo e dissesto idrogeologico causato dall’uomo, come già segnalato in seguito al disastro di Messina. Così Legambiente, attraverso un comunicato stampa giunto alla nostra redazione, condanna l’incuranza della classe dirigente e l’incuria dei cittadini della Campania, regione dai piedi d’argilla.

Secondo i dati di Legambiente, l’86% dei comuni delle cinque province campane sono classificati a rischio idrogeologico. L’81% delle amministrazioni ha abitazioni nelle aree golenali, negli alvei dei fiumi e nelle aree a rischio frana, il 25% delle municipalità monitorate presenta interi quartieri in zone a rischio, mentre il 44% ha edificato in tali aree strutture industriali. In più, nel 23% dei casi presi in esame, nelle zone a rischio sorgono strutture sensibili come scuole e ospedali, oltre a strutture di ricezione turistica.

Ischia non fa eccezione in questo quadro di dissesto e abbandono: l’isola nota per le sue bellezze naturali, è anche conosciuta per l’abusivismo edilizio che la caratterizza, oltre che per i numerosi incendi che rendono il terreno ancora più instabile. Sebbene non si conoscano ancora le cause della frana di ieri, oltre alle piogge e ai cambiamenti climatici, le responsabilità sono sicuramente da cercare nell’azione impunita dell’uomo.

Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, ha commentato così l’accaduto:

Abbiamo a che fare anche con gli effetti dei cambiamenti climatici in atto. Ma le piogge sempre più concentrate hanno conseguenze ancora più disastrose in quei territori dove già sussistono condizioni di rischio idrogeologico elevato, problemi di abusivismo, incuria del territorio e della sua vegetazione. (…)Bisogna affrontare subito le questioni strutturali e politiche che possano metterci al riparo dal ripetersi di eventi di questo tipo. La gestione accurata e sistematica del territorio deve essere una priorità politica tanto del governo centrale quanto degli enti locali“.

Foto | Flickr

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