Il 2015 è stato un anno cruciale per l’ambiente, vuoi perché i cambiamenti climatici si sono resi così evidenti – anche nei Paesi più refrattari ad ammetterli – da rendere insindacabile la presenza di fenomeni denunciati da anni, vuoi perché ci sono stati due momenti molto importanti come la pubblicazione dell’enciclica papale Laudato Si’ e l’accordo della COP21 di Parigi.
[related layout=”left” permalink=”https://ecoblog.lndo.site/post/161020/cop21-attivista-di-greenpeace-sullarco-di-trionfo”][/related]Ma c’è chi, da decenni a questa parte, non ha mai smesso di lottare per difendere il Pianeta e per stimolare, attraverso azioni spettacolari e rocambolesche, una coscienza ecologica diffusa: Greenpeace.In un video diffuso in questi giorni, il più importante network ambientalista del mondo ha voluto riassumere il suo 2015: dalle proteste globali che hanno convinto Shell ad abbandonare i suoi scriteriati progetti di trivellazione nell’Artico – con sei attivisti di Greenpeace che hanno occupato pacificamente per sei giorni la piattaforma petrolifera Polar Pioneer – alle spedizioni sulle vette più remote del Pianeta, per chiedere alle industrie tessili di non utilizzare più sostanze inquinanti come i PFC.
[related layout=”right” permalink=”https://ecoblog.lndo.site/post/159498/inquinamento-anche-in-paradiso-colpa-dellabbigliamento-per-loutdoor”][/related]Un dirigibile ha sorvolato Milano durante Expo 2015 per chiedere un’agricoltura più sostenibile e ci sono state anche manifestazioni nei mari italiani, minacciati dall’avanzare delle trivellazioni offshore, dai cambiamenti climatici o devastati dalla pesca eccessiva. Non sono mancate azioni a protezione delle foreste o in difesa della Grande Barriera Corallina australiana e di specie in pericolo, come i dugonghi dell’isola di Okinawa, minacciati dall’espansione di una base militare statunitense.Greenpeace è arrivata persino nello spazio, grazie a un pallone-sonda sonda lanciato nella stratosfera da volontari italiani dell’organizzazione ambientalista, con un messaggio destinato ai leader riuniti in Francia per il vertice sui cambiamenti climatici: “Save the Climate”, salviamo il clima.
Via | Askanews








