ANSA informa oggi, 9 agosto 2026, gli utenti che accedono al sito ANSA.it che, in assenza del consenso ai cookie di profilazione e tracciamento, è possibile scegliere l’abbonamento “Consentless” o un altro piano di accesso per continuare a consultare i contenuti, secondo quanto indicato nella schermata mostrata ai lettori.
ANSA.it e l’accesso senza cookie di profilazione
La comunicazione compare nella pagina di ANSA.it quando l’utente decide di non accettare i cookie di profilazione e quelli di tracciamento, strumenti utilizzati in genere per personalizzare contenuti, misurare le interazioni e proporre messaggi pubblicitari mirati. In quel passaggio, il sito indica la possibilità di aderire all’abbonamento “Consentless”, definito nella nota come disponibile “a un costo molto accessibile”, oppure di scegliere un altro abbonamento tra quelli previsti.
Il punto, per il lettore, è semplice ma non secondario: l’accesso alle notizie online passa sempre più spesso da una scelta esplicita tra consenso al tracciamento e pagamento per la consultazione. Non si tratta di un dettaglio tecnico relegato alle impostazioni del browser. È, ormai, una delle modalità con cui gli editori digitali cercano di sostenere il proprio lavoro, tenendo insieme ricavi pubblicitari, abbonamenti e rispetto delle regole sulla privacy.
Il modello “Consentless” e il nodo della privacy
Il termine “Consentless” indica, in questo contesto, un accesso ai contenuti senza prestare consenso ai cookie di profilazione e tracciamento. La formula è già presente nel panorama dell’informazione digitale europea, dove diversi editori hanno introdotto alternative a pagamento per gli utenti che non intendono autorizzare strumenti di raccolta dati a fini pubblicitari o di analisi commerciale.
Nella schermata viene rivolto anche un invito a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l’Informativa Privacy. Sono documenti spesso ignorati, letti di fretta o chiusi con un clic, eppure regolano aspetti concreti: quali dati vengono trattati, per quali finalità, per quanto tempo e con quali diritti per l’utente. Solo lì, di norma, si trovano i dettagli completi sulle modalità di accesso e sulle eventuali limitazioni legate ai diversi abbonamenti.
Il tema resta delicato. Da un lato c’è il diritto degli utenti a navigare senza essere tracciati per finalità non necessarie; dall’altro, la necessità per le testate di finanziare redazioni, infrastrutture tecnologiche, inviati e copertura delle notizie. Una tensione nota, cresciuta negli ultimi anni con l’applicazione del Gdpr e con una maggiore attenzione pubblica alla gestione dei dati personali.
La richiesta agli utenti su Google
Nel messaggio compare anche un riferimento alla visibilità delle notizie nelle ricerche: ANSA.it invita gli utenti ad attivare l’agenzia come fonte preferita su Google, così da vedere più spesso i suoi contenuti tra i risultati. È una funzione legata al modo in cui le piattaforme organizzano e personalizzano l’esperienza informativa degli utenti, soprattutto nelle sezioni dedicate alle news.
Per un’agenzia di stampa, essere riconosciuta come fonte preferita significa rafforzare il rapporto diretto con il lettore, in un ecosistema in cui l’accesso alle notizie passa spesso da motori di ricerca, social network e aggregatori. Non è un passaggio neutro. La distribuzione delle news dipende sempre più da intermediari digitali, algoritmi e scelte individuali dell’utente, che può decidere quali marchi editoriali far emergere con maggiore frequenza.
La richiesta, formulata in modo diretto, si inserisce in una dinamica ormai comune a molte testate: chiedere al pubblico non solo di leggere, ma anche di “scegliere” la fonte dentro le piattaforme. Un gesto rapido, certo. Ma con effetti sulla visibilità, sul traffico e, alla lunga, sulla sostenibilità dell’informazione online.
Informazione online tra consenso, abbonamenti e sostenibilità
Il caso segnalato da ANSA.it rientra in un cambiamento più ampio del mercato editoriale: il passaggio da un modello basato quasi soltanto sulla pubblicità digitale a formule miste, dove convivono abbonamenti, accessi gratuiti condizionati e opzioni senza consenso al tracciamento. La direzione è chiara da tempo, anche se ogni testata sceglie strumenti, prezzi e soglie diverse.
Per gli utenti, la conseguenza è una maggiore frequenza di schermate di scelta: accettare i cookie, pagare, registrarsi, oppure limitare l’accesso ai contenuti. Per gli editori, invece, la sfida è spiegare con chiarezza queste alternative, evitando messaggi opachi o percorsi poco comprensibili. La fiducia passa anche da qui, da una pagina di accesso e da poche righe scritte bene.
Nel testo disponibile non sono indicati ulteriori dettagli sul costo dell’abbonamento “Consentless”, sulla durata del piano o sulle condizioni economiche degli altri abbonamenti. Per questi aspetti, la fonte rimanda alle pagine ufficiali del servizio e alle informative pubblicate sul sito. È lì che il lettore può verificare le condizioni aggiornate prima di scegliere come accedere alle notizie di ANSA.it.








