Ecologia

Ambiente più tutelato con un governo stabile: la visione di Barbaro del Mase

Riunione istituzionale su ambiente ed energia con mappe e laptop, sullo sfondo una città costiera vista dalla finestra
Tecnici e funzionari discutono piani su aree protette ed energia rinnovabile con mappe sul tavolo, davanti a un panorama costiero adriatico.

Il sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza energetica Claudio Barbaro ha rivendicato oggi, 5 settembre 2026, alla vigilia dell’appuntamento di Bari, la linea del governo Meloni su ambiente, energia, aree protette, sport sostenibile e cooperazione internazionale, sostenendo che la stabilità dell’esecutivo abbia consentito di passare “dagli slogan ai fatti”.

Barbaro: con il governo Meloni continuità e visione sull’ambiente

“Un governo stabile non è soltanto una garanzia politica: è la condizione per costruire il futuro”, ha dichiarato Claudio Barbaro, sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, in vista del confronto in programma a Bari. Il riferimento, nelle sue parole, è alla continuità dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, indicata come elemento decisivo per dare alle politiche ambientali un passo meno legato all’emergenza e più orientato alla programmazione.

Barbaro ha parlato di un cambio di approccio: non più una tutela intesa come blocco dei territori, ha spiegato, ma come capacità di rendere il patrimonio naturale italiano “vivo, accessibile, produttivo di cultura, ricerca, turismo, educazione ambientale e sport”. Una formula che il sottosegretario ha contrapposto all’idea delle aree protette come “musei del divieto”. Il punto politico è chiaro: protezione e sviluppo, secondo il governo, devono stare nello stesso perimetro. Non sempre è semplice. Ma è lì, ha lasciato intendere Barbaro, che si gioca la credibilità dell’azione pubblica.

Aree protette, da Capo Spartivento a Portofino: la mappa del governo

Nel capitolo dedicato alla biodiversità e alla tutela del territorio, Barbaro ha richiamato alcuni dossier già avviati dal ministero. “Abbiamo istituito Capo Spartivento, siamo in dirittura d’arrivo con il Parco nazionale di Portofino, abbiamo avviato il percorso per il Matese e nei prossimi mesi istituiremo il Parco provvisorio della Costa Teatina e dei Trabocchi”, ha detto, indicando una serie di interventi che il governo considera parte di una strategia nazionale.

Il sottosegretario ha citato anche le interlocuzioni aperte sul Conero, l’approvazione in Parlamento dell’Area marina protetta dell’Isola di Capri e l’istruttoria in corso per Maratea. Non solo vincoli, dunque, ma una cornice — nelle intenzioni del Mase — per rafforzare le comunità locali, l’economia legata ai territori e la fruizione ordinata degli spazi naturali. “È una visione nazionale, seria e concreta”, ha spiegato Barbaro. Una frase detta in chiave politica, certo, ma agganciata a dossier amministrativi che richiedono tempi lunghi, pareri, intese con gli enti locali. E spesso, sul territorio, mediazioni pazienti.

Energia, rinnovabili e bollette: il nodo dei costi per famiglie e imprese

Sul fronte dell’energia, Barbaro ha ricordato il lavoro del governo per contenere il caro bollette, richiamando i cinque miliardi previsti dal dl Bollette. “È un percorso che abbiamo seguito come Mase in Parlamento”, ha spiegato il sottosegretario, collegando la misura alla necessità di proteggere famiglie e imprese in una fase ancora segnata da tensioni sui costi energetici e dalla transizione industriale.

Secondo Barbaro, il settore delle rinnovabili ha registrato un forte incremento della potenza installata nel periodo 2022-2026 rispetto agli anni precedenti. Il sottosegretario ha parlato di potenza “triplicata”, inserendo il dato nella cornice della neutralità tecnologica, principio rivendicato dal governo per costruire un mix energetico che non si basi su una sola fonte. In altre parole: rinnovabili, efficienza, sicurezza degli approvvigionamenti e tecnologie diverse dentro una stessa strategia. “Sostenibile per l’ambiente, ma anche per le nostre famiglie e le nostre imprese”, ha aggiunto. Qui il passaggio è politico ed economico insieme: la transizione, per l’esecutivo, deve restare compatibile con prezzi, produzione e competitività.

Sport sostenibile e Piano Mattei: la cooperazione oltre i confini nazionali

Un capitolo a parte riguarda lo sport sostenibile, entrato per la prima volta — ha sottolineato Barbaro — nelle deleghe del Ministero dell’Ambiente. “Per noi lo sport è crescita, salute, comunità, educazione al rispetto dei luoghi”, ha detto, ricordando i cento milioni destinati, attraverso i Fondi di sviluppo e coesione, alla pratica sportiva e all’impiantistica nei territori. Dal protocollo con il Coni alla presenza a Casa Italia e Casa Azzurri, il sottosegretario ha indicato un percorso in cui ambiente e attività sportiva vengono presentati come strumenti di presidio sociale, non come mondi separati.

Infine, lo sguardo internazionale. Barbaro ha richiamato il Piano Mattei, definendolo una scelta di “collaborazione paritaria, non predatoria”, e ha citato la Partnership Platform per la localizzazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. L’iniziativa, nelle parole del sottosegretario, punta ad accelerare il raggiungimento degli obiettivi a livello Paese, mettendo a disposizione competenze italiane. Anche qui, ha aggiunto, lo sport ha avuto un ruolo, con il Cio tra i partner. “Difendere l’ambiente senza fermare lo sviluppo, proteggere la natura senza dimenticare l’uomo”, ha concluso Barbaro. A Bari, dunque, il governo porterà non solo un bilancio delle misure avviate, ma una linea politica: territori da tutelare, sì, ma senza lasciarli fermi.

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