Ecologia

Magis bike challenge: meno emissioni e più alberi pedalando per la mobilità sostenibile

Dipendenti arrivano in bici davanti a un ingresso di uffici moderno, con biciclette al portabici e zaini
Alcuni dipendenti raggiungono l’ufficio in bicicletta e parcheggiano al portabici, simbolo di mobilità casa-lavoro sostenibile.

Il Gruppo Magis aderisce alla Settimana Europea della Mobilità 2026 con due iniziative rivolte ai dipendenti nelle sedi di Verona e Vicenza, tra il 16 e il 18 settembre, per incentivare spostamenti casa-lavoro più sostenibili e ridurre l’uso dell’auto privata. L’azienda, anche in vista del Bike to Work Day del 18 settembre, punta a coinvolgere collaboratrici e collaboratori in scelte quotidiane a minore impatto ambientale, trasformando la mobilità aziendale in un terreno concreto di partecipazione.

Settimana Europea della Mobilità, Magis rilancia il “Muoviamoci Bene Day”

Il primo appuntamento è fissato per martedì 16 settembre, quando nelle sedi del Gruppo Magis tornerà il “Muoviamoci Bene Day”, iniziativa arrivata alla seconda edizione. A chi raggiungerà il posto di lavoro senza utilizzare l’automobile — in bici, a piedi, con i mezzi pubblici o con altre soluzioni condivise — sarà offerta una colazione in azienda, un gesto semplice, quasi da pausa caffè allargata, pensato per riconoscere una scelta diversa dal tragitto abituale.

Nella precedente edizione, secondo quanto riferito dall’azienda, avevano partecipato oltre 150 persone tra le sedi di Verona e Vicenza. Un dato che il gruppo punta ora a confermare e, se possibile, superare. L’obiettivo dichiarato non è soltanto premiare chi lascia l’auto a casa per un giorno, ma aprire una riflessione più ampia sulla mobilità casa-lavoro, tema che pesa sulla qualità dell’aria, sul traffico urbano e anche sui tempi della vita quotidiana.

Bike to Work Day, arriva la Magis Bike Challenge

La seconda iniziativa sarà presentata la mattina di giovedì 18 settembre, in coincidenza con il Bike to Work Day, attraverso un webinar interno dedicato ai dipendenti interessati. Si chiama “Magis Bike Challenge” e invita colleghe e colleghi a scegliere la bicicletta per gli spostamenti verso l’ufficio, con uno slogan diretto: “Accetta la sfida: vai al lavoro in bici!”.

La challenge partirà il 1° ottobre 2026 e si concluderà il 30 giugno 2027. Non sarà, nelle intenzioni dell’azienda, una gara soltanto individuale, anche se la componente di sfida tra colleghi potrà fare la sua parte. Il punto centrale sarà il contributo complessivo: tutti i chilometri percorsi in bicicletta dai partecipanti verranno conteggiati e convertiti nella corrispondente quantità di CO2 non emessa in atmosfera rispetto a spostamenti effettuati con mezzi più inquinanti.

A conclusione del percorso, il Gruppo Magis si impegnerà a piantare nei comuni di Verona e Vicenza un numero di alberi in grado di assorbire una quantità equivalente di anidride carbonica. Meno emissioni da una parte, nuove piantumazioni dall’altra. Una formula che prova a legare il comportamento individuale — il tragitto del mattino, la bici legata fuori dall’ufficio, il rientro nel tardo pomeriggio — a un effetto visibile sui territori in cui l’azienda opera.

Federico Testa: “Tanti piccoli gesti per un risultato collettivo”

“Promuovere comportamenti più sostenibili significa innanzitutto creare le condizioni perché ciascuno possa contribuire, attraverso le proprie scelte quotidiane, a un cambiamento più ampio”, ha spiegato Federico Testa, presidente di Magis. Il riferimento è proprio al ruolo delle imprese nel favorire abitudini diverse, non con proclami generici, ma con iniziative misurabili e ripetute nel tempo.

Con il Muoviamoci Bene Day e la Magis Bike Challenge, ha aggiunto Testa, l’azienda vuole “coinvolgere direttamente le proprie persone, trasformando la mobilità casa-lavoro in un’occasione concreta di sensibilizzazione e di partecipazione”. Poi il passaggio sul nome del gruppo: “La forza di iniziative come queste sta nella capacità di sommare tanti piccoli gesti individuali per generare un risultato collettivo, a beneficio dell’ambiente e dei territori in cui viviamo e operiamo. È questo, in fondo, il significato di Magis: fare di più, insieme”.

Il tema, dentro le aziende, non riguarda solo la sostenibilità ambientale in senso stretto. Tocca anche l’organizzazione degli spostamenti, la salute delle persone, la sicurezza lungo le strade e il rapporto con le città. Solo allora iniziative come queste escono dalla cornice dell’evento annuale e diventano, almeno nelle intenzioni, un pezzo di cultura aziendale.

Il sostegno dei Comuni di Verona e Vicenza

A Verona, l’iniziativa è stata accolta con favore dall’amministrazione comunale. “La mobilità cittadina si costruisce anche grazie al fondamentale contributo di chi, ogni giorno, fa impresa sul nostro territorio”, ha detto Tommaso Ferrari, assessore alla mobilità del Comune di Verona. Secondo Ferrari, il fatto che realtà come Magis scelgano di investire in questa direzione, affiancandosi ad altre aziende già impegnate su percorsi simili, rappresenta “un segnale importante”.

Sulla stessa linea Cristiano Spiller, assessore alla mobilità del Comune di Vicenza, che ha richiamato il senso della Settimana Europea della Mobilità: sperimentare iniziative e nuove forme di spostamento, per poi tradurle in comportamenti quotidiani. “È lodevole che anche importanti aziende come Magis si pongano questo tema e sviluppino iniziative per i propri dipendenti”, ha osservato Spiller.

Per l’assessore vicentino, favorire un cambio modale verso spostamenti più sostenibili produce un beneficio non solo individuale ma collettivo: riduce il traffico, abbassa la pericolosità sulle strade, aiuta l’ambiente e incide sulla salute delle persone. È una partita fatta di abitudini minute, spesso ripetitive. Ma proprio lì, nel tragitto di ogni mattina, si misura la possibilità di cambiare passo.

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