Ecologia

Clima, allarme siccità: entro fine secolo il 40% delle terre emerse rischia di diventare arido

Uomo pensieroso fa rifornimento a un’auto compatta con la pompa di benzina in una stazione di servizio
Un automobilista fa rifornimento mentre cresce la preoccupazione per i rincari di benzina e diesel.

Il 10 settembre 2026, in Italia e tra Roma, Squinzano, Cuba, Cernobbio e Venezia, una serie di notizie tra cronaca, politica, economia, salute e cultura ha segnato l’agenda pubblica, con l’allarme sui carburanti, le condizioni di Alessandro Di Battista, i funerali di Lorena Isceri, le parole di Barbara Berlusconi e diversi appuntamenti istituzionali dedicati a sanità, lavoro, talenti e audiovisivo.

Carburanti, FederPetroli avverte: “Il pieno potrebbe costare 30 euro in più”

Il presidente di FederPetroli Italia ha lanciato un nuovo allarme sui prezzi dei carburanti, spiegando che, se le tensioni sui mercati energetici dovessero proseguire, “tra un mese il pieno potrebbe costare 30 euro in più”. Una previsione che pesa sulle famiglie e sulle imprese, già alle prese con rincari diffusi e margini sempre più stretti.

Secondo FederPetroli, il rischio riguarda soprattutto il costo alla pompa di benzina e diesel, esposto alle oscillazioni del petrolio e alle dinamiche internazionali. “Non parliamo di scenari lontani”, ha detto il presidente, richiamando l’attenzione del governo su accise, logistica e approvvigionamenti. Il tema, del resto, torna ciclicamente nei momenti di tensione geopolitica: basta poco, un taglio produttivo o una crisi sulle rotte commerciali, perché il prezzo salga nel giro di pochi giorni.

Per gli automobilisti, il timore è concreto. Un pieno più caro di 30 euro significherebbe una spesa mensile più pesante per pendolari, lavoratori autonomi e famiglie che usano l’auto ogni giorno. Le associazioni dei consumatori chiedono monitoraggi serrati e interventi rapidi, mentre dal settore petrolifero arriva un messaggio più prudente ma netto: senza stabilità, il mercato resta esposto.

Di Battista ricoverato a Cuba, possibile rientro venerdì in Italia

Alessandro Di Battista, ricoverato a Cuba per problemi di salute, potrebbe rientrare in Italia venerdì, secondo quanto riferito da persone a lui vicine nelle ultime ore. Le sue condizioni sarebbero in miglioramento e l’ex esponente del Movimento 5 Stelle, hanno confidato fonti del suo entourage, “non vede l’ora di riprendersi le sue battaglie”.

La notizia del ricovero aveva suscitato preoccupazione tra sostenitori e amici, anche per la distanza e per la scarsità iniziale di dettagli. In base alle informazioni disponibili, Di Battista sarebbe stato seguito dai medici cubani e avrebbe mantenuto contatti con la famiglia. Nessuna comunicazione ufficiale, almeno per ora, ha fornito una diagnosi dettagliata.

Il possibile ritorno in Italia, se confermato, avverrebbe nelle prossime 48 ore. Solo allora sarà più chiaro se l’ex parlamentare potrà riprendere subito l’attività pubblica o se dovrà osservare un periodo di riposo. Chi gli è vicino, però, descrive un clima meno teso: “Sta meglio, vuole tornare”, ha spiegato una persona informata sui fatti.

A Squinzano l’ultimo saluto a Lorena Isceri, la comunità si stringe alla famiglia

A Squinzano, in provincia di Lecce, una folla si è raccolta per i funerali di Lorena Isceri, in un clima di silenzio e commozione davanti alla chiesa e lungo le strade del paese. “Siamo qui per prenderci un pezzo del dolore di questa famiglia”, ha detto una persona presente alla cerimonia, sintetizzando il sentimento di una comunità colpita.

Il feretro è arrivato tra sguardi bassi, abbracci e lacrime trattenute. Molti conoscevano Lorena, altri sono arrivati anche solo per testimoniare vicinanza ai familiari. In paese, nelle ore precedenti, il passaparola era stato continuo: negozianti, vicini di casa, conoscenti. Tutti, in qualche modo, hanno sentito il bisogno di esserci.

La celebrazione si è svolta in forma raccolta, con parole di conforto rivolte soprattutto ai parenti. Non servivano discorsi lunghi. Bastavano i volti. La vicenda di Lorena Isceri, secondo le prime ricostruzioni, ha lasciato una ferita profonda nel territorio, che ora chiede rispetto e discrezione attorno al dolore dei suoi cari.

Barbara Berlusconi contro Brusca, sanità e lavoro al centro degli eventi istituzionali

Sul fronte politico-giudiziario, Barbara Berlusconi ha respinto con fermezza le accuse rilanciate da Giovanni Brusca nei confronti del padre, Silvio Berlusconi. “Sono intollerabili”, ha detto, parlando di “teoremi che durano da 30 anni senza prove”. Una presa di posizione dura, arrivata dopo nuove dichiarazioni dell’ex boss mafioso, già collaboratore di giustizia, che hanno riaperto polemiche mai sopite sui rapporti tra mafia, politica e imprenditoria negli anni Novanta.

Intanto a Palazzo Farnese, sede dell’ambasciata di Francia a Roma, il Club Santé Italie ha promosso un confronto dal titolo “Ripensare il futuro della salute”. Al centro, secondo gli organizzatori, modelli di cura, innovazione e sostenibilità dei sistemi sanitari. Sempre in ambito sanitario, l’Osservatorio nazionale sui test genomici ha fatto il punto sui primi due anni di attività dedicati al tumore al seno, con attenzione all’accesso agli esami e alle differenze territoriali.

Sul fronte digitale, il Ministero del Lavoro ha comunicato che attraverso Edo sono state coinvolte in percorsi di formazione oltre 186mila persone tra maggio 2025 e giugno 2026. A Cernobbio, invece, è stato presentato lo studio Teha – Philip Morris Italia sulla perdita dei talenti, tema che riguarda giovani qualificati, imprese e competitività del Paese. Alla Mostra del Cinema di Venezia, infine, istituzioni e finanza si sono confrontate sulla crescita della filiera audiovisiva, tra investimenti, produzione e nuove competenze.

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