Con la Volkswagen e-Golf alla centrale elettrica!

Abbiamo avuto la possibilità di provare la Volkswagen e-Golf elettrica tra Verona e Riva del Garda.



Per capire la mobilità del futuro bisogna andare dove si produce l'energia del futuro. E bisogna andarci a bordo di un'auto elettrica, come la Volkswagen e-Golf. Noi lo abbiamo fatto, usando la e-Golf nel tragitto Verona-Riva del Garda, dove sorge una delle storiche centrali idroelettriche italiane che produce ogni giorno energia rinnovabile sufficiente ad alimentare 50 mila abitazioni.

Si tratta di una centrale idroelettrica a ripompaggio, con due serbatoi naturali separati da un forte dislivello (583 metri): il lago di Ledro e il lago di Garda. E' entrata in funzione nel 1929 ed è ancora pienamente attiva. Le turbine che producono energia sono spinte dalla potenza dell'acqua che, attraverso apposite condotte, dal lago di Ledro scende fino al lago di Garda. In questo passaggio l'acqua è intercettata e convogliata verso le turbine per produrre energia.

Arrivarci a bordo della Volkswagen e-Golf è stato piacevole: questa auto elettrica è silenziosa ed efficiente senza essere noiosa da guidare. Anzi, la coppia del motore elettrico offre uno spunto che si fa sentire specialmente sulle strade tortuose e sui tornanti.

La e-Golf, per quanto elettrica, rimane pur sempre una Golf e quindi un'auto bella da guidare in ogni tipo di modalità di guida: sia in modalità Drive che in modalità B, Eco ed Eco+. La modalità B si dimostra infatti un buon compromesso tra prestazioni ed economia di marcia: è la prima in cui si attiva il recupero energetico quando si rilascia l'acceleratore.


La modalità Eco, invece, si è dimostrata molto adatta ai percorsi più fluidi, dove si può viaggiare a velocità costante e non ci sono troppe curve. Ha uno spunto minore rispetto alle modalità precedenti ed è paragonabile, per fare un esempio con le auto tradizionali, ad una sesta marcia nelle auto a benzina.

Discorso simile si può fare con la modalità Eco+ che, però, non è consigliabile in inverno perché spegne automaticamente il riscaldamento per risparmiare batteria. Le auto elettriche, infatti, non avendo un motore termico da cui prelevare il calore sono costrette a produrlo con una resistenza o una pompa di calore e questo, inevitabilmente, impatta sull'autonomia complessiva.

Autonomia, parola magica nel settore delle auto elettriche: la e-Golf ha una percorrenza massima dichiarata di 300 chilometri nel ciclo NEDC, che equivalgono a circa 200 chilometri nella guida di tutti i giorni. Per quello che abbiamo visto, se guidata correttamente sfruttando le giuste modalità di guida, sono dati abbastanza attendibili.


Questo vuol dire che la e-Golf può realmente diventare l'auto di tutti i giorni per l'italiano medio. L'auto elettrica di tutti i giorni, in attesa che Volkswagen lanci sul mercato la prossima generazione di veicoli elettrici, quelli a marchio I.D.

Saranno auto elettriche completamente nuove, basate sulla nuova piattaforma MEB dedicata proprio ai veicoli elettrici che permetterà notevoli ottimizzazioni sia nelle prestazioni che nell'autonomia. Nel 2020 dovrebbero arrivare le prime due: la I.D. e la I.D. Crozz, rispettivamente berlina due volumi e Suv. In seguito arriverà l'attesissima versione elettrica del mitico Volkswagen Bulli.

Secondo Volkswagen già nel 2025 la casa avrà una gamma di 30 veicoli elettrici e ne venderà 1 milione l'anno. Numeri importanti e fino a qualche anno fa impensabili, visto che 1 milione di veicoli è circa il doppio di quante auto vende ogni anno SEAT e un decimo di quante ne vende l'intero Gruppo Volkswagen.

La strada, quindi, è segnata e va dritta verso le auto elettriche. E' bene che i clienti si inizino ad abituare a guidare un'auto con motore elettrico e a fare il pieno alla colonnina. La Volkswagen e-Golf è un buon punto di partenza per iniziare questa rivoluzione.

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