Fondali oceanici trasformati in serbatoi di CO2

serbatoio di anidride carbonica statunitensePompare l'anidride carbonica dentro il fondo degli oceani sarebbe la soluzione ai problemi di sviluppo economico e di prevenzione dei cambiamenti climatici, secono uno studio statunitense dell'Harvard University, Massachusetts Institute of Technology e Columbia University pubblicato nei Proceedings of the National Academy of Sciences.

Il rapporto dice che c'è abbastanza spazio per emissioni praticamente illimitate. La produzione annuale di CO2 di tutti gli Stati uniti potrebbe essere confinata in 80 Km2 di fondale oceanico.

Lo smaltimento consisterebbe nel pompare il gas sotto qualche centinaio di metri di sedimenti, a 3 Km di profondità, dove la bassa temperatura e la pressione basterebbero a liquefare la CO2 che, in quello stato, sarebbe più densa dell'acqua marina e rimarrebbe confinata anche in caso di forte terremoto.

La notizia mi fa venire in mente che si estrae anidride carbonica dal sottosuolo italiano per addizionarla alle bibite gassate.

via | BBC

» L'estrazione di anidride carbonica ad Acquabolla, in Toscana
» Il confinamento della CO2 in Australia, da Newton
» Affondare la CO2con metodi biologici.

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