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Rifiuti Sicilia: si lavora per i termovalorizzatori. Nominato il primo sub-commissario

pubblicato da Peppe Croce in: Energia Rifiuti Persone Politica

Rifiuti Sicilia: si lavora per i termovalorizzatori. Nominato il primo sub-commissarioIl primo atto di Raffaele Lombardo in qualità di neoeletto Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti è la nomina del primo dei quattro sub-commissari. Si tratta dell’ingegner Domenico Michelon, con esperienza nel settore visto che è stato direttore dell’Ato 5 Palermo.

Come prevede l’ordinanza del Consiglio dei Ministri del 9 luglio scorso il Commissario (cioè Lombardo) ha facoltà di nominare fino a quattro “soggetti attuatori”. In pratica le figure operative che dovranno mettere in pratica il nuovo piano rifiuti.

Domanda: quale piano rifiuti? La risposta non è semplice perché un piano è stato approvato dall’Assemblea Regionale Siciliana a fine marzo con votazione by-partisan, dal Pd al Pdl. Tutto sommato non era male: prevedeva abbondante raccolta differenziata anche se lasciava le porte aperte ai termovalorizzatori.

E, contemporaneamente, anche agli incentivi Cip6. Prevedeva, però, anche la possibilità di bruciare il Cdr nelle centrali elettriche, ovviamente con gli incentivi. Tra le due soluzioni probabilmente è meglio la seconda, ma senza i fondi pubblici: le centrali già ci sono ed esiste già un sistema di controllo delle emissioni.

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Riciclelle, la patata di qualità concimata col compost da rifiuti

pubblicato da Peppe Croce in: Associazioni Italia Rifiuti Agricoltura Alimentazione

Riciclelle, la patata di qualit�  concimata col compost da rifiuti

Dalla monnezza al cibo, con la collaborazione dell’università di Salerno, della Cia e del Ministero dell’Agricoltura. Risultato: “Riciclelle”, la prima patata italiana di qualità ottenuta utilizzando compost da rifiuti.

Per ora è solo una sperimentazione, effettuata con il compost prodotto dai rifiuti organici di poche pattumiere familiari, ma promette bene e fa il paio con i risultati, altrettanto buoni, ottenuti concimando l’insalata con il compost. Soddisfatta la Cia, che vede nel compost da rifiuti una risorsa molto interessante per l’agricoltura italiana:

Le abbiamo battezzate con il nome di “riciclelle” e sono la dimostrazione che si può fare agricoltura dando un contributo importante all’ambiente e risparmiando. E’ bastato recuperare e “compostare” la parte organica dei rifiuti di poche famiglie, per ottenere fertilizzante utile ad una produzione di patate in grado di soddisfare una porzione delle loro esigenze alimentari. Si tratta così di un processo di riciclaggio completo. Tale processo una volta irreggimentato potrà attenuare anche il problema della spazzatura, divenuto una complicazione annosa e gravosa in molte aree del Paese.

Rifiuti, quindi, che da costo si trasformano in beneficio economico per un settore perennemente alla ricerca di soluzioni che abbattano i costi di produzione. Il compost potrebbe essere una di queste, togliendo dai campi una discreta quantità di fertilizzanti chimici e, contemporaneamente, togliendo dalle discariche una delle parti più delicate da trattare: l’umido.

Via | Cia
Foto | Flickr

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La Regione Umbria approva nuovi contributi per la riduzione dei rifiuti nelle feste

pubblicato da Simone Muscas in: Rifiuti Politica

Bicchieri di plasticaDopo aver parlato, non molto tempo fa, dell’iniziativa della Valle d’Aosta di puntare sulla riduzione dei rifiuti in eventi quali sagre, manifestazioni e feste di ogni genere, questa è la volta di un’altra Regione italiana da tempo impegnata in attività di questo tipo, la quale, con un’idea analoga, ha intrapreso un vero e proprio percorso di sostenibilità ambientale.

Si tratta della Regione Umbria, la cui Giunta ha infatti deciso di concedere un contributo, mediante partecipazione ad un avviso pubblico, ai promotori di feste o sagre capaci di ridurre la produzione di rifiuti. È previsto inoltre un contributo per l’acquisto di macchinari e attrezzature per il lavaggio delle stoviglie. Questo metodo di premialità, rivolto a coloro che saranno capaci di organizzare feste e sagre con basso impatto ambientale è un’iniziativa dell’Assessore all’Ambiente locale, che vuol fare delle Ecofeste un cavallo di battaglia della Giunta.

Il provvedimento vuol essere di stimolo e premio a quelle iniziative organizzate nel rispetto dell’ambiente e che contribuiscano al conseguimento delle priorità fissate dal Piano regionale di gestione dei rifiuti, prime fra tutti il contenimento della produzione di rifiuti e il loro recupero.

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In provincia di Catania tutti pazzi per l'acqua libera

pubblicato da Peppe Croce in: Italia Rifiuti Persone Politica Alimentazione Acqua

In provincia di Catania tutti matti per l'acqua libera

Quattrocento tessere distribuite in quindici giorni: ad Aci Bonaccorsi, comune di tremila anime in provincia di Catania, sembra funzionare l’idea della casa dell’acqua comunale. I cittadini, infatti, hanno aderito in massa all’iniziativa.

La casa dell’acqua è un punto di distribuzione gratuita dell’acqua. I cittadini dotati della tessera, gratuita, possono prelevare fino a 40 litri di acqua da bere alla settimana tra naturale e frizzante (fredda o a temperatura ambiente) portandosi da casa la bottiglia.

Il risparmio è garantito: l’amministrazione comunale stima circa 320 euro in un anno. Ma ancor maggiore è il risparmio di plastica e vetro, come spiega il sindaco Vito Di Mauro:

E’ stimato che una famiglia di quattro persone spenda per dissetarsi 320 euro all’anno senza contare poi i costi sociali dello smaltimento della plastica delle bottiglie e dell’impatto del trasporto di queste dagli impianti fino ai supermercati. Solo nel nostro Comune abbiamo stimato un risparmio, in termini di consumi e di tutela ambientale, di oltre 800 mila bottiglie di plastica

Bottiglie che andrebbero, assai probabilmente, in discarica. Ecco, quindi, che i costi sostenuti per offrire gratuitamente l’acqua minerale ai cittadini si ripagano, almeno in parte, con minori costi sostenuti nella gestione dei rifiuti. Il Comune, per questo, sta stampando altre 400 tessere.

Via | Sicilia Informazioni
Foto | Flickr

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Rifiuti Sicilia, torna lo stato di emergenza: Lombardo nominato commissario straordinario

pubblicato da Peppe Croce in: Inquinamento Italia Rifiuti Persone Politica

Rifiuti Sicilia, torna lo stato di emergenza: Lombardo nominato commissario straordinario

Il Consiglio dei ministri, con un’ordinanza di protezione civile, ha dichiarato lo stato di emergenza rifiuti in Sicilia fino al 31 dicembre 2012 e ha nominato l’attuale governatore Raffaele Lombardo commissario straordinario. Era stato lo stesso Lombardo, pochi giorni fa, a candidarsi a commissario.

Forte del commissariamento, Lombardo potrà agire in deroga alle procedure vigenti per mettere in atto l’ultimo piano rifiuti approvato a fine marzo dall’Assemblea regionale siciliana che ha ridotto gli Ambiti territoriali ottimali da 27 a 10 (uno per provincia, più uno dedicato alle isole minori). Il commissariamento, però, è solo apparentemente una novità: dal 1999 ad oggi, infatti, la Sicilia ha già avuto altri tre (i presidenti Capodicasa, Leanza e Cuffaro).

Né è una novità il trasferimento di 200 milioni di euro da Roma a Palermo per la gestione dell’emergenza: in occasione del primo commissariamento (che aveva prodotto un buon piano senza prevedere alcun termovalorizzatore, poi stroncato) erano stati traferiti circa 700 miliardi di lire. La novità, invece, è la provenienza: i 200 milioni provengono dai famigerati Fas, i Fondi per le aree sottoutilizzate, che dovevano servire a incrementare lo sviluppo economico della Sicilia e che, invece, verranno utilizzati per raccogliere (e forse bruciare) l’immondizia e per completare gli impianti.

Di questi soldi Lombardo potrà fare ciò che vuole, senza rendere conto a nessuno o quasi. Il potere che ha in mano adesso il governatore siciliano è enorme, come anche la responsabilità. Il problema, però, è che questa storia i siciliani l’hanno già vista

Via | Live Sicilia

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Rifiuti: a Palermo il Prefetto autorizza la quinta vasca di Bellolampo. Durerà appena cinque mesi

pubblicato da Peppe Croce in: Italia Rifiuti Politica

Rifiuti: a Palermo il Prefetto autorizza la quinta vasca di Bellolampo. Durer�  appena cinque mesi

La quinta vasca di Bellolampo, la discarica palermitana che scoppia, può entrare in funzione: l’ok è arrivato dal Prefetto di Palermo Giancarlo Trevisone ed è valido già da ieri. La nuova vasca, però, non risolverà affatto l’emergenza rifiuti in città.

Al contrario, l’apertura del nuovo sversatoio non fa altro che spingere in avanti nel tempo la soluzione reale del problema: la quinta vasca, infatti, ai ritmi attuali potrà durare 5-8 mesi e poi Palermo sarà punto e a capo perchè, nel frattempo, la differenziata non parte.

Altra notizia di tenore assai simile è quella riguardante l’acquisto, da parte della municipalizzata Amia, di una trentina di autocompattatori per sostituire i mezzi gravemente danneggiati dall’usura.

O meglio, dal cattivo uso degli stessi: gli autocompattatori, infatti, entrano in discarica e si arrampicano sulla montagna di rifiuti mentre dovrebbero fermarsi prima, nella stazione di trasferenza che non è ancora pronta ma che, promette Amia, lo sarà a brevissimo.

Basterà a risolvere definitivamente l’emergenza? Ovviamente no perchè gli impianti necessari a dare il via alla filiera del riciclo e del recupero sono tutti al palo. Negli ultimi anni, infatti, a Palermo si è lavorato con un solo obbiettivo: i termovalorizzatori.

Via | Terra
Foto | Flickr

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Il sindaco di Palermo Diego Cammarata, indagato per la gestione rifiuti, non risponde al Pm

pubblicato da Peppe Croce in: Inquinamento Italia Rifiuti Persone Politica

Il sindaco di Palermo Diego Cammarata, indagato per la gestione rifiuti, non risponde al Pm

Ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere Diego Cammarata, sindaco di Palermo indagato per disastro doloso, inquinamento delle acque e del sottosuolo, truffa, gestione abusiva della discarica, abbandono dei rifiuti speciali e abuso d’ufficio.

Lo riferisce il quotidiano La Sicilia che aggiunge anche che, secondo l’accusa, il sindaco palermitano avrebbe impartito gli ordini su come gestire l’ex municipalizzata dei rifiuti e la discarica nonostante il commissariamento della municipalizzata stessa.

Cammarata, da parte sua, ha più volte ribadito di non avere alcuna responsabilità nella gestione della crisi rifiuti a Palermo, proprio in seguito al commissariamento. Tutti i guai, afferma il sindaco, li avrebbe fatti la Regione, cioè Raffaele Lombardo.

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Emergenza rifiuti in Sicilia, intervista esclusiva a Aurelio Angelini: "Nel 1999 stroncata la raccolta differenziata"

pubblicato da Peppe Croce in: Italia Rifiuti Persone Politica

Undici anni fa la Sicilia poteva uscire dall’emergenza rifiuti, quando ancora non aveva causato i danni che vediamo oggi. Il primo piano di riorganizzazione del sistema delle discariche e della raccolta dei rifiuti, infatti, risale al 1999: fu redatto da un gruppo di esperti guidati dal Prof. Aurelio Angelini, ordinario di Sociologia dell’ambiente all’università di Palermo, ed era in regola con le leggi europee e con quelle italiane. Cioè con l’ormai semi-dimenticato Decreto Ronchi. Andava bene persino a quei rompiscatole degli ambientalisti.

Inutile dire che quel piano, datato 1999, fu presto abbandonato perchè aveva qualche “piccolo difetto”: non prevedeva, ad esempio, la costruzione di nessun termovalorizzatore. Al posto di questi impianti, infatti, il vecchio piano rifiuti prevedeva la differenziata al 60%, una filiera completa del trattamento dei rifiuti e, alla fine della filiera, la creazione del combustibile da rifiuti (Cdr) che, però, non doveva essere bruciato negli inceneritori, come nel caso campano di Acerra, bensì nei cementifici e nelle centrali elettriche, al posto di una frazione del combustibile solitamente utilizzato.

Non se ne fece niente: il gruppo di lavoro che realizzò il piano fu mandato a casa e al suo posto fu creata l’Arra, l’Agenzia regionale acque e rifiuti. E con l’Arra spuntò il progetto di realizzare quattro giganteschi inceneritori che avrebbero dovuto bruciare tre milioni di tonnellate di monnezza l’anno. Tanto quanto ne bruciano tutti gli inceneritori esistenti in Italia

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Mimmo Fontana Legambiente Sicilia e la lunga storia della monnezza siciliana. Intervista esclusiva

pubblicato da Peppe Croce in: Associazioni Italia Rifiuti Persone Politica

Se la discarica palermitana di Bellolampo scoppia, il resto della Sicilia non sta molto meglio. A parte il caso, “stranissimo”, di Catania che è in condizioni almeno pari a Palermo ma è totalmente assente dalla stampa locale, regionale e nazionale, non c’è provincia dell’isola che non abbia i suoi piccoli o grandi problemi con i rifiuti.

Per una visione complessiva, però, bisogna guardare molto indietro: alla fine degli anni novanta quando ufficialmente inizia la crisi rifiuti siciliana e si mettono a punto le prime contromosse. Poi, però, è arrivato Cuffaro

Mimmo Fontana, presidente di Legambiente Sicilia, ha una buona memoria e ricorda tutti i passaggi principali della gestione, o della non gestione, dei rifiuti siciliani.

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A Palermo, scoperta discarica abusiva in mare

pubblicato da alessandra in: Inquinamento Associazioni Italia Rifiuti EcoComunicazione Acqua

Tra scuse ai turisti per la “monezza” e visite “guidate” a Bellolampo - la discarica di Palermo - il capoluogo siciliano non viene ultimamente mai ricordato per la sua splendida cattedrale, i gustosi cannoli o il bel mare che si trova nei sui pressi ma sempre per gli effluvi maleodoranti e le tonnellate di rifiuti abbandonati che si accalcano in ogni dove.. E le notizie continuano ad arrivare sempre più impetuose raccontando di errori datati o meno che rischiano di far collossare questa splendida regione proprio all’inizio della “dorata” stagione estiva… Oggi, in particolare, è il filmato prodotto dall’associazione sportiva Blue Shark diving Boat, in collaborazione con “A Picara bianca” - nel corso dello svolgimento di una campagna di educazione e valorizzazione giovanile della cultura marina - a fare sgradevolmente inorridire. Il video documenta lo stato dei fondali a Porticello, a due passi da Palermo, mostrando l’impatto devastante che lavatrici, bombole di gas, taniche di benzina… abbandonate in quella porzione di mare hanno prodotto sull’ecosistema privandolo completamente di qualunque forma di flora o fauna marittime che, nelle immagini, paiono completamente assenti… Per vedere il filmato, basta cliccare qui

Via | youreporter.it

Foto | Flickr

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