Ecologia

Cinema e sport uniti per il riciclo: Conai punta sul gioco di squadra

Tre giovani differenziano bicchieri e bottiglie in bidoni colorati accanto a un grande ulivo, in un cortile con pubblico
Ragazzi al festival dividono i rifiuti nei contenitori per il riciclo, con un ulivo sullo sfondo.

Il Conai, Consorzio nazionale imballaggi, ha rilanciato in questi giorni al Giffoni Film Festival, a Giffoni Valle Piana, il proprio impegno per la cultura del riciclo premiando il corto fantasy “Alby – The Last Tree” e preparando, insieme al Coni, una nuova campagna con gli atleti olimpici verso Los Angeles 2028 per avvicinare soprattutto i più giovani ai temi dell’economia circolare.

Conai al Giffoni Film Festival con il premio La Fenice

La presenza del Consorzio nazionale imballaggi al Giffoni Film Festival si è inserita in un percorso ormai riconoscibile: usare il cinema, e in generale i linguaggi vicini ai ragazzi, per parlare di sostenibilità ambientale senza trasformarla in una lezione frontale. Anche quest’anno il Consorzio ha assegnato il premio La Fenice Conai, la statuetta dedicata al miglior film su temi ambientali, scegliendo il cortometraggio fantasy “Alby – The Last Tree”, diretto da Alessandro Parrello.

La decisione, spiegano dal Consorzio, nasce dalla capacità del film di raccontare in modo accessibile il rapporto tra memoria, natura e responsabilità. Non una storia “a tesi”, ma un racconto pensato per il pubblico giovane del festival, quello che a Giffoni ascolta, vota, discute e spesso interviene con domande molto dirette. È lì, in quel confronto, che il messaggio sul riciclo degli imballaggi può diventare più concreto.

“Alby – The Last Tree”, il corto premiato

Il cortometraggio “Alby – The Last Tree” racconta la storia di Martina e Federico, due bambini di undici anni che, alla fine di una vacanza, si avventurano in un antico uliveto. Tra gli alberi incontrano Alby, un ulivo parlante che custodisce oltre millecinquecento anni di memoria e che affida loro un compito chiaro: proteggere la natura e il futuro degli ulivi.

La trama usa il registro del fantasy per affrontare un tema molto reale, quello della tutela dell’ambiente e del paesaggio. L’ulivo, al centro della narrazione, diventa una figura familiare e insieme fragile, un testimone del tempo che chiede ai più giovani di non restare spettatori. Un passaggio semplice, quasi da fiaba. Ma con un messaggio netto.

Per Conai, il cinema resta uno dei canali più efficaci per promuovere la cultura della sostenibilità, perché permette di parlare a pubblici diversi senza appesantire il racconto con formule tecniche. In particolare a Giffoni, dove la platea è composta da ragazze e ragazzi, la scelta di premiare un corto centrato su natura, memoria e responsabilità indica una direzione precisa: partire dalle storie, prima ancora che dai numeri.

La nuova campagna Conai-Coni con gli atleti olimpici

Accanto al festival, il Consorzio prepara una nuova campagna di comunicazione sviluppata insieme al Coni, costruita sul legame tra sport ed economia circolare. I testimonial saranno atleti proiettati verso Los Angeles 2028, chiamati a raccontare con la propria esperienza un’idea semplice: l’impegno quotidiano produce risultati nel tempo, nello sport come nella raccolta differenziata.

Gli atleti sono i più qualificati a spiegare come l’impegno di oggi possa portare a risultati domani”, ha spiegato la direttrice generale di Conai, Simona Fontana, anticipando il senso della campagna. Il parallelismo, nelle intenzioni del Consorzio, non si ferma alla disciplina individuale. C’è anche il gioco di squadra, ha aggiunto Fontana, perché “tutti siamo parte della grande squadra dell’ambiente”.

Nella comunicazione di Conai, gli allenatori diventano così una metafora delle indicazioni corrette da seguire, mentre costanza e tenacia richiamano i gesti quotidiani del cittadino: separare gli imballaggi, informarsi, ridurre gli errori. Piccoli gesti, ripetuti. Come un allenamento. E proprio questo passaggio, meno celebrativo e più pratico, sembra essere il cuore della campagna che accompagnerà il percorso verso i prossimi Giochi.

Riciclo, giovani e obiettivo economia circolare

Il messaggio di Conai arriva in un momento in cui l’Italia rivendica un ruolo avanzato nel riciclo pro capite in Europa, dato richiamato dalla stessa Fontana. “Siamo i primi in Europa per riciclo pro capite, ma dobbiamo alzare sempre l’asticella, proprio come nel salto in alto”, ha detto la direttrice generale, usando una metafora sportiva che anticipa anche il tono della nuova iniziativa con il Coni.

Il punto, per il Consorzio, è non considerare i risultati raggiunti come un traguardo definitivo. Il sistema del riciclo degli imballaggi dipende infatti da molti passaggi: famiglie, Comuni, imprese, filiere industriali, informazione corretta. Se uno di questi anelli si indebolisce, anche la resa complessiva cambia. Per questo, insiste Conai, serve continuare a parlare di economia circolare in modo comprensibile, soprattutto alle nuove generazioni.

Tra il premio assegnato a Giffoni e la campagna con gli atleti olimpici, la strategia appare chiara: portare il tema ambientale fuori dai convegni e dentro luoghi più frequentati dai ragazzi, come il cinema, lo sport, i social e le scuole. Non basta dire che il riciclo funziona. Bisogna mostrare perché riguarda la vita di tutti i giorni, dal contenitore conferito correttamente al futuro di un uliveto raccontato in un film.

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