Ecologia

Fontana: Conai al fianco delle imprese nella sfida del nuovo Ppwr

Professionisti analizzano campioni di imballaggi in plastica e documenti accanto a un laptop in un reparto produttivo
Campioni di imballaggi e documenti tecnici sul tavolo durante una riunione aziendale sulla conformità alle nuove regole UE.

Dal 12 agosto 2026, in tutti i Paesi dell’Unione europea, entra in vigore il nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (Ppwr), e Conai mette a disposizione delle imprese italiane strumenti operativi, webinar e materiali di orientamento per accompagnarle nell’adeguamento alle nuove regole, in particolare sugli imballaggi in plastica e sui futuri obblighi di sostenibilità.

Conai prepara le imprese al nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi

Il passaggio al Ppwr, il nuovo quadro normativo europeo sugli imballaggi, non si esaurisce con la data del 12 agosto. Anzi, per molte aziende è solo l’inizio di un percorso che arriverà fino al 2040, con obblighi progressivi, nuove soglie da rispettare e prescrizioni destinate a incidere sulla progettazione, sull’uso dei materiali e sulla gestione dei rifiuti di imballaggio.

Sul sito Conai.org è stata attivata un’area dedicata al Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, pensata per raccogliere in un unico spazio vademecum, risposte alle domande più frequenti, materiali tecnici, una timeline delle principali scadenze e strumenti di affiancamento. Un lavoro di servizio, spiegano dal Consorzio, rivolto alle imprese che devono capire come muoversi senza anticipare interpretazioni non ancora consolidate.

“Nel corso dell’ultimo anno, da quando è stato ufficializzato il testo del regolamento europeo sugli imballaggi, Conai si è adoperato per mettere a disposizione strumenti e attività di supporto alle imprese”, ha spiegato Fontana, richiamando il lavoro avviato dopo la pubblicazione del testo. L’obiettivo, ha aggiunto, è accompagnare le aziende “verso il cambiamento”, perché le prime regole entrano ora in vigore ma il calendario applicativo sarà lungo e graduale.

Vademecum, webinar e Faq: gli strumenti disponibili sul sito Conai

Per le aziende, soprattutto per quelle che lavorano con imballaggi in plastica, il nodo principale è tradurre il nuovo Regolamento Ue in scelte concrete: materiali da utilizzare, requisiti da rispettare, informazioni da fornire lungo la filiera. Da qui la scelta di Conai di costruire un pacchetto di strumenti pratici, aggiornabili nel tempo, evitando formule rigide che rischierebbero di diventare superate nel giro di poche settimane.

Nell’area dedicata al Ppwr sono disponibili un vademecum con i punti principali della normativa, una sezione di Faq per chiarire i dubbi ricorrenti, una timeline delle novità già definite e materiali collegati ai webinar di approfondimento. Non solo documenti, dunque. Anche momenti di confronto, pensati per rispondere alle domande delle imprese e delle associazioni di categoria, spesso alle prese con casistiche molto diverse tra loro.

Il Consorzio nazionale imballaggi parla di un’attività di “ascolto, monitoraggio e restituzione” delle informazioni. Una formula tecnica, ma il senso è pratico: raccogliere i dubbi che arrivano dal sistema produttivo, verificare le risposte disponibili presso le fonti istituzionali e riportarle alle imprese in modo comprensibile. “La raccomandazione è di basarsi sui documenti ufficiali”, ha detto ancora Fontana, proprio per evitare decisioni affrettate.

I dubbi interpretativi e il ruolo delle indicazioni ufficiali

A pochi giorni dall’entrata in vigore delle prime disposizioni, il Regolamento europeo sugli imballaggi presenta ancora alcuni passaggi da chiarire. Il tema non è secondario: una lettura non corretta può portare un’impresa a modificare processi produttivi, contratti o forniture, salvo poi dover correggere la rotta se l’interpretazione viene aggiornata da Bruxelles.

Secondo quanto riferito da Conai, nei mesi di avvicinamento al 12 agosto alcune prime risposte della Commissione europea sono state successivamente modificate. È anche per questo che il Consorzio invita le aziende a non affidarsi a letture isolate o a ricostruzioni parziali, ma a verificare sempre le indicazioni attraverso canali ufficiali e documenti aggiornati.

Il punto, per molte imprese, è capire quando un obbligo diventa applicabile, quali imballaggi rientrano in una specifica categoria e quali requisiti devono essere dimostrati. Questioni tecniche, certo, ma con ricadute economiche immediate. Una scelta sui materiali, un’etichettatura, una modifica della linea produttiva: tutto può incidere sui costi e sulla programmazione industriale.

In questo scenario, Conai si presenta come presidio informativo per il sistema delle imprese italiane. Non sostituisce le istituzioni europee, ma raccoglie e organizza le indicazioni disponibili, cercando di renderle utilizzabili da chi deve applicarle sul campo. E in una fase di transizione, il tempo conta quasi quanto la norma.

Un percorso fino al 2040 tra nuovi obblighi e sostenibilità degli imballaggi

Il Ppwr non introduce un’unica scadenza, ma una serie di passaggi che accompagneranno il settore degli imballaggi nei prossimi anni. Le prescrizioni aumenteranno in modo progressivo, con nuovi obblighi che entreranno in vigore a tappe e che riguarderanno aspetti diversi: riduzione dei rifiuti, riutilizzo, riciclabilità, contenuto di materiale riciclato e prevenzione degli imballaggi non necessari.

Per le imprese italiane, il tema è duplice. Da un lato c’è l’adeguamento normativo, cioè la necessità di rispettare le disposizioni europee nei tempi previsti. Dall’altro c’è la riorganizzazione industriale, perché progettare un imballaggio coerente con le nuove regole richiede investimenti, relazioni aggiornate con fornitori e clienti, verifiche tecniche e, in molti casi, un cambio di approccio già nella fase di design.

Il lavoro avviato da Conai punta proprio a evitare che le aziende si trovino impreparate davanti alle prossime tappe. “Se è vero che dal 12 agosto entrano in vigore alcune prime regolamentazioni, il percorso previsto dal Regolamento arriva fino al 2040”, ha ricordato Fontana, sottolineando la natura graduale ma impegnativa del nuovo assetto.

Tutti gli strumenti sono disponibili sul sito Conai.org, nella sezione dedicata al Ppwr. Per le imprese, il consiglio resta uno: seguire gli aggiornamenti, verificare le fonti, non prendere decisioni sulla base di interpretazioni provvisorie. Nel frattempo il settore degli imballaggi in plastica entra in una fase nuova, meno lineare di quanto sembri sulla carta, ma destinata a cambiare il modo in cui prodotti e materiali arrivano sul mercato europeo.

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