Su Ecoblog lo abbiamo detto più volte: l’introduzione delle auto elettriche, allo stato attuale delle cose quindi senza una rete elettrica supportata da una considerevole quota percentuale di rinnovabili, non risolverebbe un bel nulla in termini di riduzione di emissioni di gas a effetto serra. La loro introduzione porterebbe soltanto ad uno spostamento delle emissioni dal tubo di scarico delle auto a quello delle centrali. Per intenderci: direste mai che chi per scaldare l’acqua di casa utilizza uno scaldabagno elettrico sia ambientalmente più virtuoso rispetto ad un’altro che invece utilizza un boiler a gas o gasolio?
Ovvio che no; tuttavia per dar credito alla cosa vi riporto notizia di un interessante studio tedesco su questo tema da cui scaturirebbe addirittura che, allo stato attuale delle cose (quindi con gli attuali mix energetici dei diversi Stati), con l’avvento delle auto elettriche non soltanto la situazione in termini di emissione non cambierebbe di una virgola, ma addirittura si inquinerebbe di più rispetto alla situazione attuale con circolazione di veicoli a combustione interna.
Tradotto in parole povere: o si interviene sulle reti elettriche e si gettano le basi per agganciare quanti più impianti aleatori possibili (fotovoltaici ed eolici), permettendo quindi ricariche a vero basso impatto ambientale, o effettivamente l’avvento delle auto elettriche sarà mera illusione in termini di emissioni. In considerazione dei risultati emersi dal rapporto emerge inoltre una distorsione della normativa europea per quanto riguarda il sistema dei “super crediti” ovvero il piano di incentivazione per produzione di auto elettriche indirizzato alle case automobilistiche.
Continua a leggere: Auto elettriche: senza le rinnovabili inquinano di più
Torino è una piccola quadriciclo ma somiglia più a una city car elettrica. Nasce grazie alla sinergia della rete d’imprese Amifevs costituita da sei aziende: Polimodel, Modarte, Ifevs, Istituto Ipm, Rossovivodesign, Integrare e Bitron. Ha 3 posti, uno avanti e due dietro, autonomia di 150 Km, batteria a Litioioni da 11 kw e consuma 70 Wh per chilometro.
Dunque, mentre la Fiat delocalizza e non crede nella produzione di auto elettriche, i piccoli imprenditori rtorinesi navigano controcorrente e investono in un progetto che si incastonerà nella Smart City del futuro. Entrerà in produzione tra il 2013 e il 2015 e costerà intorno ai 15mila euro. Il sindaco Fassino con l’assessore all’Ambiente Enzo Lavolta che ha partecipato alla presentazione si augura che l’auto rientri nel progetto di mobilità sostenibile della Città di Torino.
Torino auto elettrica piemontese
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Foto | Spazio Torino

Alessandro Cassinis della società di consulenza Deloitte ha presentato al MobilityTech a Milano una ricerca che svela quanto europei e americani siano scettici vero le auto elettriche. E non per motivi tecnici ma puramente modaioli.
Il sondaggio ha analizzato le risposte di 13mila automobilisti di 17 stati. Ebbene, tra il 2-4% si dice interessato all’acquisto. Infatti l’auto elettrica viene percepita dagli intervistati priva di appeal e per niente fica, anzi cool.
Spiega Alessandra Pallottini Responsabile della Comunicazione Corpoate Toyota :
Nel 2020 solo il 10% del mercato sarà full electric e noi dobbiamo pensare anche al restante 90%.
Continua a leggere: Auto elettrica: gli europei la compreranno quando sarà fica

Il film documentario Revenge of the Electric Car con sottotitoli in italiano è stato presentato in anteprima nazionale, un paio di giorni fa al MobilityTech. Io non l’ho ancora visto e dunque vi scrivo di quel che ho letto in giro e sopratutto dell’intervista fatta al regista Chris Pain sul blog dedicato all’evento.
Pain nel 2006 girò Chi ha ucciso l’auto elettrica e noi ne scrivevamo qui. Da allora, 6 anni dopo, le auto elettriche tornano più forti e più performanti. Anche se non proprio ben viste dagli ambientalisti a causa degli elevati costi ambientali delle batterie al litio e del loro smaltimento.
Nel sequel comunque il racconto di cosa è accaduto in questo lasso di tempo attraverso gli occhi, le parole e le scommesse di Bob Lutz dirigente oramai a vita di GM che ha ripreso le auto elettriche da Chevrolet Volt (leggete l’intervista che Ecoblog gli fece nel 2009); Elon Musk presidente di Tesla Motors e Carlos Ghosn a capo di Nissan Motors.
Dopo il salto il trailer.
Roma rinnova il parco auto ai Vigili urbani e li dota di 10 nuove auto elettriche mentre 4 saranno destinate all’Osservatorio per i cambiamenti climatici del Dipartimento Ambiente.
A leggere la bella cronaca della giornata di consegna delle vetture, avvenuta ieri, fatta da RondoreR su 06blog si percepisce tutto il disincanto del dopo-passerella di politici (non mancava ovviamente Stefania Prestigiacomo).
Sarà vera rivoluzione? Adattamento alle necessità? o semplice business ammantato di verde?
Il problema della carrozzelle con cavalli o botticelle non è solo di Roma. Anche a New York al Central Park esistono e sono molto usate dai turisti. Ma dopo i 3 incidenti mortali per i cavalli che si sono verificati questa estate le associazioni animaliste sono scese in campo con una proposta molto concreta: auto d’epoca ma con motore elettrico al posto delle 68 carrozzelle con cavalli.
L’idea è dell’associazione NYClass New yorkers for clean, livable &safe street sostenuta anche da PETA e di fatto ha raccolto la considerevole somma di 50mila dollari per convertire il motore di un’auto d’epoca in motore elettrico e dimostrare ai proprietari di carrozzelle e cavalli che conviene.
Infatti, sebbene a New York vi sia un sindaco, Michael Bloomberg particolarmente attento alle tematiche ambientaliste non è stato possibile fino a oggi fare molto per riconvertire il business delle carrozzelle. Si consideri che i primi 20 minuti di corsa costano 35 dollari e per un piccolo tour del parco si possono spendere anche 250 dollari.
Via | Caradisiac
Foto | Caradisiac

Autolib servizio pubblico di car sharing con auto elettriche è una realtà. Almeno a Parigi dove oggi parte il servizio. Le reazioni però, proprio da chi dovrebbe esultare per un’iniziativa che tutela qualità dell’aria e che riduce le emissioni di CO2, sono di assoluta critica. Infatti secondo gli ecologisti le auto elettriche sono una soluzione fintamente ambientalista.
Il sistema è ancora in fase di test e sarà accessibile ai cittadini di Parigi e di altri 45 comuni della provincia in ‘Île-de-France dal prossimo 5 dicembre con altre 250 autovetture per arrivare nel 2012 a 2000 auto elettriche che circoleranno in un raggio di 160Km dalla Capitale. Ma non è tutto oro quel che riluce e secondo gli ELLV, ossia Europe Ecologie Les vertes, il potente partito dei verdi francesi in corsa per l’Eliseo nel 2012, queste vetture costruite dal gruppo francese Bolloré non apporteranno vantaggi all’ambiente:
Gli ecologisti denunciano un progetto falsamente ambientalista dai costi tremendamente alti. Questa falsa buona idea non farà che aggiungere delle vetture individuali nella filiera del trasporto, in contraddizione con il Plan de Déplacement Urbain della regione che punta a ridurre il traffico automobilistico.
Dopo il salto il video del promo di Autolib voluto dal Comune di Parigi.
Continua a leggere: Car sharing auto elettriche a Parigi: per gli ambientalisti finta eco soluzione

Auto elettrica: ci siamo o passiamo la parola al futuro? Vada per la seconda, dato che è abbastanza evidente come i veicoli elettrici nelle nostre strade rappresentino ancora l’eccezione più che la regola. Eppure, un po’ da tutto il pianeta, continuano ad arrivare segnalazioni di manifestazioni in favore della mobilità elettrica, tutte con un minimo comune denominatore: auto elettrica si può.
A tal proposito vorrei segnalarvene una che si sta svolgendo proprio in questi giorni. Denominata “Wave 2011″, si tratta di una corsa di veicoli (elettrici appunto) della durata di quindici giorni che si concluderà il prossimo 25 settembre. La manifestazione percorrerà 250 km al giorno (in due tappe) con un pieno di corrente elettrica previsto a metà di ciascun percorso.
Ventiquattro vetture sono quindi partite da Parigi per raggiungere Praga con un chiaro scopo: dimostrare che la mobilità elettrica, oltre che essere possibile sulle lunghe distanze, sia davvero affidabile. Insomma, una corsa transfrontaliera che ci permetterà di avere l’ennesimo test su questo tipo di auto, in attesa che i governi e soprattutto le case automobilistiche di tutto il mondo inizino a collaborare (sia per l’aspetto tecnologico che per quello energetico) per lanciare nel mercato su larga scala veicoli di questo tipo in favore, ovviamente, di qualche prototipo da museo in meno.
Via | Wave2011.net
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Era il 2008 e in Inghilterra già ponevano la questione della mancanza di rumore delle auto elettriche. I primi a rischiare i pedoni.
Negli Usa a richiedere che le auto elettriche siano dotate di cicaline di avvertimento è la National Highway Traffic Safety Administration. Ma quale suono si presta meglio allo scopo? La Ford che lancerà nel 2012 la Ford Focus elettrica si è detta: perché non farlo scegliere direttamente agli automobilisti? Detto fatto, ecco da dove votare.
Le strade diverranno certamente meno inquinate grazie al fatto che i motori elettrici non hanno emissioni (vedremo sulle fonti di approvvigionamento elettrico se si useranno fonti rinnovabili) ma sembrerà di stare tutti in un immenso videogioco.
Dopo il salto i video con i quattro suoni proposti: l’astronave, il motoscafo, il teleporter, il jet.
Continua a leggere: Vota il rumore della Ford Focus auto elettrica
Non so voi, ma io alla notizia ho sgranato gli occhi: in Italia si potrà infatti presto usufruire di un bonus sino a 5.000 euro di incentivi per chi acquista un’auto elettrica. A prevederlo il testo base adottato ieri dalle commissioni Trasporti e Attività produttive della Camera. Il testo ovviamente non è ancora legge, ma con tutta probabilità lo sarà dopo la pausa estiva, tanto da poter diventare operativo a partire dal prossimo anno.
Come copertura finanziaria verrà approvata una tassazione di 0,015 euro sulle bottiglie di plastica. L’incentivo varrà per le auto acquistate entro il 2012; il massimo lo si avrà appunto il prossimo anno e come già detto sarà di 5.000 euro, per poi scendere a 3.000 euro nel 2013 , 2.000 nel 2014, fino a 1.000 nel 2015. Il testo non si limiterebbe comunque all’erogazione degli incentivi all’acquisto, ma stabilirebbe una serie di misure per la diffusione dei servizi di ricarica su tutto il territorio nazionale.
Il provvedimento costituisce uno degli interventi prioritari a tutela della salute e dell’ambiente, nonché per la riduzione delle emissioni nocive in atmosfera. Staremo a vedere l’evolversi della situazione nei prossimi mesi; l’iniziativa si presenta come novità assoluta nel nostro Paese e potrebbe davvero rappresentare quel primo passo tanto atteso per la diffusione delle auto elettriche sul larga scala in tutto il territorio nazionale.
Via | Repubblica.it
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