Mobilità sostenibile

Dacia Spring e il nuovo Striker: la strategia Renault per l’auto elettrica a portata di tutti

La nuova Dacia Spring elettrica di seconda generazione arriva nel 2026 con 250 km di autonomia, 80 cavalli e un prezzo di partenza di 17.900 euro in Italia.

Dacia Spring di seconda generazione e il nuovo crossover Striker: la strategia Renault per l'auto elettrica accessibile
La nuova Dacia Spring elettrica di seconda generazione arriva nel 2026 con 250 km di autonomia, 80 cavalli e un prezzo di partenza di 17.900 euro in Italia.

Al Salone di Parigi 2026, il Gruppo Renault ha scelto di puntare forte su due carte: la seconda generazione della Dacia Spring elettrica e il debutto del crossover Dacia Striker. Non si tratta di due lanci separati e casuali, ma di una strategia precisa — rendere l’elettrico accessibile a una fascia di mercato che, fino a oggi, è rimasta in gran parte ai margini della transizione verso la mobilità a zero emissioni locali.

Cinque anni di Spring: cosa ha funzionato e cosa cambia

La prima generazione della Dacia Spring era arrivata nel 2021 con una promessa semplice: un’auto elettrica a prezzo contenuto, pensata per chi non può o non vuole spendere cifre da berlina premium per passare all’elettrico. Quella scommessa ha funzionato: oltre 210.000 unità vendute in più di 40 paesi in cinque anni sono un risultato che pochi avrebbero previsto per una city car elettrica entry-level.

Eppure i limiti della prima Spring erano reali. Autonomia ridotta, interni spartani, dimensioni compresse al limite dell’usabilità quotidiana. Dacia lo sapeva, e la seconda generazione risponde proprio a queste critiche con interventi concreti e misurabili.

La nuova Spring è 15 centimetri più lunga rispetto alla precedente. Non è un dettaglio estetico: quei centimetri in più si traducono in abitabilità reale, in un bagagliaio più utilizzabile, in una sensazione di guida meno claustrofobica. Il motore sale a 80 cavalli, un passo avanti rispetto alla versione precedente, e l’autonomia dichiarata arriva a 250 chilometri. Numeri che non competono con le berline elettriche di fascia media, ma che per un utilizzo urbano e periurbano quotidiano rappresentano una soglia di sufficienza concreta.

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Il prezzo rimane il punto di forza della dacia spring elettrica

Il dato che probabilmente farà più discutere — e che Dacia ha scelto di mettere subito in primo piano — è il prezzo di partenza: 17.900 euro in Italia. Meno di 18.000 euro per un’auto elettrica nuova, con garanzia, rete di assistenza e aggiornamenti. In un mercato dove la media dei BEV supera abbondantemente i 30.000 euro, è una posizione che non ha praticamente concorrenti diretti.

Questo non significa che la Spring sia priva di compromessi. A quella cifra si acquista la versione base, e le specifiche complete degli allestimenti superiori non sono ancora state rese note nei dettagli. Ma il prezzo d’ingresso resta un segnale importante per il mercato italiano, dove l’adozione dell’elettrico è ancora frenata — tra le altre cose — dal costo iniziale del veicolo.

Guido Tocci, Managing Director di Dacia, ha presentato entrambi i modelli inquadrandoli esplicitamente come parte di una strategia del Gruppo Renault orientata all’accessibilità. Il messaggio è che l’elettrico non deve essere per forza un prodotto di lusso o un secondo veicolo per famiglie benestanti: può essere, e secondo Dacia deve essere, anche la prima scelta per chi ha un budget limitato.

Lo Striker: il crossover che allarga l’offerta

Accanto alla Spring, al Salone di Parigi 2026 ha debuttato il Dacia Striker, un crossover che rappresenta un’estensione verso l’alto della gamma del marchio. Se la Spring presidia il segmento delle city car elettriche, lo Striker si posiziona in un territorio diverso — più spazio, più versatilità, un profilo da crossover che risponde a una domanda di mercato ben documentata.

Le specifiche tecniche dettagliate dello Striker non sono ancora state confermate ufficialmente, e per questo è prematuro fare confronti diretti con la concorrenza. Quello che emerge con chiarezza è che anche questo modello rientra nella filosofia di Dacia: veicoli che puntano sul rapporto tra prezzo e utilità concreta, senza inseguire tecnologie di fascia alta che porterebbero inevitabilmente il listino verso l’alto.

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La scelta di presentare Spring e Striker insieme — due modelli diversi per segmento e tipologia — non è casuale. Racconta una gamma in espansione, un marchio che non vuole restare confinato alla sola city car ma che intende coprire più esigenze mantenendo lo stesso posizionamento di prezzo.

Cosa significa per chi sta valutando un’auto elettrica

Per chi sta valutando il passaggio all’elettrico nel 2026, la nuova Spring pone una domanda concreta: ha senso aspettare ancora, o 17.900 euro per un’auto con 250 km di autonomia e 80 cv è già una proposta sufficiente per le proprie abitudini di guida?

La risposta dipende molto dall’uso. Chi percorre prevalentemente tragitti urbani e suburbani, con accesso a una ricarica domestica o condominiale, troverà nell’autonomia dichiarata una copertura adeguata. Chi invece usa l’auto frequentemente per lunghi spostamenti autostradali dovrà fare i conti con i limiti strutturali di una city car, indipendentemente dalla motorizzazione.

Vale anche la pena considerare il contesto infrastrutturale italiano: la rete di ricarica pubblica è cresciuta negli ultimi anni, ma la distribuzione rimane disomogenea tra Nord e Sud e tra centri urbani e aree rurali. Una Spring con 250 km di autonomia funziona bene in un contesto in cui la ricarica notturna a casa è garantita; diventa più problematica in situazioni abitative dove questa opzione non è disponibile.

Il lancio della seconda generazione della dacia spring elettrica, affiancata dal nuovo Striker, fotografa un momento preciso nell’evoluzione del mercato europeo: quello in cui alcuni costruttori smettono di trattare l’elettrico accessibile come una nicchia e lo portano al centro della propria offerta. Se questa strategia riuscirà a spostare davvero i numeri dell’adozione, lo dirà il mercato nei prossimi mesi — ma le premesse, almeno sul piano del prezzo, ci sono tutte. Per approfondire le specifiche tecniche ufficiali, il riferimento resta il sito ufficiale Dacia.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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