Energie rinnovabili

Agricoltura solare, il GSE avvia il soccorso istruttorio per la Facility Parco Agrisolare

Il GSE ha lanciato il soccorso istruttorio per i progetti agricoltura solare non idonei della Facility Parco Agrisolare. Scopri come correggere le domande entro 240 ore.

Agricoltura solare, il GSE avvia il soccorso istruttorio per la Facility Parco Agrisolare
Il GSE ha lanciato il soccorso istruttorio per i progetti agricoltura solare non idonei della Facility Parco Agrisolare. Scopri come correggere le domande entro 240 ore.

Il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) ha avviato il soccorso istruttorio per i progetti della Facility Parco Agrisolare dichiarati non idonei a seguito delle verifiche concluse il 31 agosto 2026. La procedura, attivata il 13 ottobre 2026 con la pubblicazione degli esiti istruttori, riguarda quei richiedenti che si sono visti escludere le domande e che ora hanno la possibilità di correggere le carenze riscontrate entro una finestra temporale molto stretta. Per chi lavora nel settore dell’agricoltura solare, è una notizia che vale la pena leggere con attenzione.

Cosa è successo il 13 ottobre 2026

Il 13 ottobre 2026 il GSE ha reso pubblici gli esiti delle istruttorie relative alla Facility Parco Agrisolare, il programma inserito nel PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) che finanzia l’installazione di impianti fotovoltaici in ambito agricolo. Tra i progetti esaminati, una quota significativa è finita nell’elenco dei non idonei, ovvero quelli che non hanno superato la verifica amministrativa e tecnica condotta dal Gestore.

Già il 14 ottobre 2026, a un giorno dalla pubblicazione degli elenchi, QualEnergia.it aveva segnalato come i progetti esclusi fossero in numero superiore a quelli ammessi — un dato che ha immediatamente sollevato interrogativi sulla qualità media delle domande presentate e sulla complessità dei requisiti richiesti dal programma.

Il soccorso istruttorio è uno strumento amministrativo che consente ai richiedenti di sanare determinate carenze formali o documentali senza dover ripresentare l’intera domanda. Non è una seconda chance illimitata: si applica a specifiche tipologie di irregolarità e segue regole precise.

Come funziona la procedura per i progetti di agricoltura solare esclusi

Chi ha ricevuto la comunicazione di non idoneità dispone di un termine individuale di 240 ore per trasmettere le integrazioni richieste. La procedura si svolge interamente attraverso l’applicativo informatico del portale Agrisolare, senza possibilità di presentare documentazione in forma cartacea o tramite altri canali.

→ Leggi anche: Decreto FER 2, le graduatorie di ottobre: 30 progetti per 64,4 MW tra biogas, biomassa e fotovoltaico galleggiante

Il punto più importante da capire riguarda l’esito possibile: anche chi riesce a sanare correttamente le carenze non accede automaticamente al finanziamento. I progetti che superano il soccorso istruttorio vengono inseriti nell’elenco degli Idonei non finanziabili, una categoria che certifica la validità tecnico-amministrativa della domanda ma non garantisce l’erogazione delle risorse. Questo perché i fondi disponibili nell’ambito del PNRR sono limitati e la graduatoria di finanziamento segue criteri distinti dalla sola idoneità formale.

Per i richiedenti, quindi, la partecipazione al soccorso istruttorio ha comunque un valore: evita la perdita definitiva della posizione e mantiene aperta una possibilità in caso di scorrimento delle graduatorie o di futuri rifinanziamenti del programma.

Il contesto del programma e il nodo delle esclusioni

La Facility Parco Agrisolare è uno degli strumenti con cui l’Italia punta a diffondere il fotovoltaico nelle aziende agricole, con installazioni su tetti di strutture rurali — stalle, serre, magazzini — senza consumo di suolo agricolo. Il programma rientra nel PNRR e ha attratto un numero elevato di domande, ma la fase istruttoria ha evidenziato difficoltà diffuse nel rispetto dei requisiti.

Il fatto che i progetti esclusi superassero quelli ammessi — come riportato il 14 ottobre — indica che il processo di presentazione delle domande ha presentato criticità strutturali, non episodiche. Questo tipo di situazione non è inedita nei programmi PNRR, dove la complessità burocratica spesso si scontra con la capacità operativa delle aziende agricole, spesso di piccole dimensioni e con accesso limitato a consulenze specializzate.

Il tema è strettamente legato anche al dibattito più ampio sull’agrivoltaico. Il 29 settembre 2026, sempre QualEnergia.it aveva pubblicato un’analisi su quali progetti agrivoltaici siano concretamente realizzabili nel 2027, segnalando come le regole tecniche e le condizioni di accesso ai programmi di sostegno rappresentino ancora un filtro selettivo molto stringente per chi vuole investire nell’agricoltura solare.

→ Leggi anche: Fer 2: 30 progetti selezionati per 64,4 MW tra biogas, solare galleggiante e biomasse

L’aggiornamento del 6 novembre 2026

Il 6 novembre 2026, QualEnergia.it ha confermato l’avvio formale del soccorso istruttorio da parte del GSE, con la pubblicazione dei chiarimenti ufficiali sull’elenco dei non idonei e sulle modalità operative della procedura. Il GSE ha pubblicato la comunicazione sul proprio sito istituzionale, fornendo indicazioni specifiche su come accedere all’applicativo e quali tipologie di integrazioni sono ammesse.

Per i richiedenti che si trovano in questa situazione, il riferimento diretto è la pagina ufficiale del GSE dedicata ai chiarimenti sulla Facility Parco Agrisolare, dove sono disponibili le istruzioni operative aggiornate.

Cosa significa per chi ha presentato domanda

Se hai ricevuto una comunicazione di non idoneità, il primo passo è verificare con attenzione quale carenza specifica è stata contestata. Il termine delle 240 ore decorre dalla notifica individuale, quindi i tempi variano da richiedente a richiedente. Superare questa finestra senza rispondere significa perdere definitivamente la possibilità di rientrare nell’elenco degli idonei per questa tornata.

È consigliabile affidarsi a un tecnico o a un consulente che conosca l’applicativo del portale Agrisolare, dato che la procedura è interamente digitale e non ammette modalità alternative di presentazione. Associazioni di categoria come Confagricoltura hanno già diffuso comunicazioni ai propri associati con indicazioni pratiche su come gestire questa fase.

Restare nell’elenco degli Idonei non finanziabili non garantisce il contributo, ma è comunque una posizione più solida rispetto all’esclusione definitiva — soprattutto in un settore, quello dell’agricoltura solare, dove le opportunità di finanziamento pubblico tendono a evolversi nel tempo e nuovi fondi possono rendersi disponibili.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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