Genitori, come chiedere 10 giorni di permesso retribuito per la malattia dei figli: ecco cosa cambia con le nuove regole e come orientarsi tra diritti e procedure.
Quando un figlio si ammala, il tempo diventa improvvisamente una risorsa preziosa e difficile da gestire. Conciliare lavoro e vita familiare è una delle sfide più complesse per molti genitori lavoratori. Proprio per rispondere a queste esigenze, il legislatore è intervenuto rafforzando le tutele dedicate ai lavoratori con figli a carico, introducendo la possibilità di richiedere fino a 10 giorni di permesso retribuito all’anno per assistere i figli malati. Ma come si chiede concretamente questo permesso? Quali documenti servono e chi ha diritto a usufruirne? Ecco una guida pratica e aggiornata.
Dal 2026, il quadro normativo sui permessi per la malattia dei figli è cambiato in modo significativo, ampliando le possibilità di assenza dal lavoro e semplificando le procedure. Una misura che, dietro la sua apparente semplicità, nasconde aspetti importanti da conoscere per evitare errori e sfruttare pienamente i propri diritti.
Cosa cambia con le nuove regole: i 10 giorni di permesso retribuito
La principale novità riguarda l’età dei figli per cui è possibile richiedere il permesso. Il limite è stato esteso fino ai 14 anni, ampliando così la platea dei genitori tutelati. Allo stesso tempo, il numero di giorni a disposizione è raddoppiato: ogni genitore può ora usufruire di 10 giorni annui retribuiti per assistere il figlio malato, rispetto ai 5 previsti in precedenza.
Questa estensione risponde a una realtà spesso ignorata: anche i bambini più grandi possono ammalarsi e avere bisogno della presenza costante di un genitore. I giorni di permesso sono personali e spettano a ciascun genitore, ma seguono un principio preciso: non possono essere utilizzati contemporaneamente per lo stesso figlio. In altre parole, entrambi hanno diritto al permesso, ma l’assenza deve essere alternata.
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Chi ha diritto al permesso per malattia del figlio
Hanno diritto ai 10 giorni di permesso retribuito per la malattia dei figli tutti i lavoratori dipendenti — sia del settore pubblico sia del settore privato — con figli a carico di età compresa tra i 3 e i 14 anni. Il diritto spetta a entrambi i genitori, indipendentemente dal fatto che siano coniugati, conviventi o separati, purché il figlio risulti fiscalmente a carico.
È importante sapere che questi periodi non incidono sull’anzianità di servizio, che continua a maturare regolarmente. Restano invece invariati i diritti per i genitori di bambini sotto i 3 anni, per i quali è possibile assentarsi per tutta la durata della malattia, senza limiti prefissati di giorni.
Come chiedere i 10 giorni di permesso retribuito: la procedura passo per passo
Sapere come chiedere i 10 giorni di permesso retribuito per la malattia dei figli è fondamentale per non commettere errori che potrebbero invalidare il diritto. La procedura è stata semplificata rispetto al passato e si articola in pochi passaggi chiari.
1. Ottenere il certificato medico
Il primo passo è la visita medica del figlio. Il certificato medico, rilasciato dal medico di base o dal pediatra convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale, viene trasmesso direttamente all’INPS in modalità telematica dal professionista sanitario. Il genitore non deve quindi preoccuparsi di consegnare fisicamente il documento: sarà poi l’INPS a informare il datore di lavoro tramite i canali ufficiali.
2. Comunicare l’assenza al datore di lavoro
Non appena il figlio si ammala, il genitore deve avvisare tempestivamente il datore di lavoro dell’assenza, indicando che si tratta di un permesso per malattia del figlio. La comunicazione può avvenire secondo le modalità previste dal contratto collettivo applicato o dal regolamento aziendale (telefono, email, applicativo HR interno).
3. Presentare la dichiarazione sostitutiva
Al genitore spetta solo una dichiarazione che attesti che l’altro genitore non stia usufruendo dello stesso permesso nello stesso periodo. Si tratta di un passaggio formale, ma fondamentale per evitare contestazioni. Questa autodichiarazione può essere consegnata direttamente all’ufficio del personale o all’amministrazione dell’azienda.
4. Nessuna visita fiscale né fasce di reperibilità
A differenza della malattia del lavoratore, l’assenza per la malattia del figlio non prevede visite fiscali né fasce di reperibilità. Una scelta normativa che riconosce il ruolo attivo del genitore, spesso impegnato tra visite mediche, farmacie e assistenza continua al bambino.
Permesso per malattia del figlio e ferie: cosa sapere
Un’altra tutela importante riguarda le ferie: in caso di ricovero del figlio, il genitore può interrompere le ferie in corso e convertirle in permesso per malattia del figlio, preservando così il diritto al riposo in un momento più adeguato. Questa possibilità è particolarmente utile nei periodi estivi o durante le festività, quando i genitori si trovano in ferie ma devono affrontare un’emergenza sanitaria del figlio.
Queste nuove disposizioni non sono una concessione discrezionale, ma un vero e proprio diritto soggettivo. Una volta rispettati i requisiti, il datore di lavoro è tenuto a riconoscere il permesso senza possibilità di rifiuto.
Domande frequenti sui permessi per la malattia dei figli
Quanti giorni di permesso retribuito spettano per la malattia dei figli?
Ogni genitore lavoratore dipendente ha diritto a 10 giorni annui di permesso retribuito per assistere i figli malati di età compresa tra i 3 e i 14 anni. I giorni spettano a ciascun genitore separatamente, ma non possono essere fruiti contemporaneamente per lo stesso figlio.
Il permesso per malattia del figlio è retribuito al 100%?
La retribuzione durante i giorni di permesso per malattia del figlio può variare in base al contratto collettivo nazionale applicato. In molti casi è prevista una copertura parziale a carico dell’INPS, integrata dal datore di lavoro secondo quanto stabilito dal CCNL di riferimento. È consigliabile verificare le condizioni specifiche con il proprio ufficio del personale o con un consulente del lavoro.
Cosa succede se il figlio ha meno di 3 anni?
Per i figli di età inferiore ai 3 anni, il genitore può assentarsi per tutta la durata della malattia, senza limiti di giorni prefissati. Le regole sui 10 giorni si applicano ai figli di età compresa tra i 3 e i 14 anni.
Il datore di lavoro può rifiutare il permesso?
No. Una volta rispettati i requisiti previsti dalla normativa — certificato medico trasmesso all’INPS e dichiarazione sull’altro genitore — il datore di lavoro è obbligato a riconoscere il permesso. Si tratta di un diritto soggettivo del lavoratore, non di una concessione discrezionale dell’azienda.
Serve il numero di protocollo del certificato medico?
Il certificato viene trasmesso telematicamente dal medico direttamente all’INPS. Il genitore può tuttavia richiedere al medico il numero di protocollo del certificato per comunicarlo al datore di lavoro come riferimento, facilitando la verifica da parte dell’ufficio del personale.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.








