Plenitude ed Energica Inside accelerano la svolta elettrica della nautica: le due società hanno firmato un accordo strategico per sviluppare nuove soluzioni di mobilità elettrica in mare, con un primo progetto dedicato alla nautica elettrica e all’installazione di colonnine di ricarica nei porti italiani. L’intesa, annunciata il 12 agosto 2026, punta a estendere l’e-mobility oltre la strada, portando infrastrutture e tecnologie di trazione elettrica anche sulle acque italiane.
Plenitude ed Energica Inside: perché questo accordo segna una svolta per la nautica elettrica
L’accordo tra Plenitude — società controllata da Eni — ed Energica Inside nasce dalla convergenza di due competenze complementari: la rete di ricarica elettrica già diffusa su strada e il know-how ingegneristico nei sistemi di trazione a batteria. La nota congiunta diffusa dalle aziende chiarisce il perimetro della collaborazione: trasferire al settore marittimo le tecnologie già testate nel mondo dei veicoli elettrici terrestri, aprendo così un nuovo fronte industriale per la mobilità sostenibile in acqua.
Per Plenitude, attraverso la controllata Be Charge, si tratta di un’estensione naturale dell’attività già avviata sulle infrastrutture per auto e mezzi elettrici. Per Energica Inside, business unit di Energica Motor Company, l’accordo apre invece un fronte di ricerca e sviluppo dedicato all’e-mobility nautica, un segmento ancora giovane ma in rapida crescita a livello europeo.
Gli obiettivi concreti del progetto
Il primo obiettivo dichiarato è rendere più accessibile la mobilità elettrica nella nautica, partendo da un progetto congiunto e dalla posa di punti di ricarica in alcuni porti italiani. I porti coinvolti e il calendario operativo delle installazioni non sono stati ancora comunicati ufficialmente: i dettagli arriveranno quando il progetto passerà dalla fase di sviluppo a quella di applicazione sul territorio. Un approccio graduale che riflette la complessità tecnica e normativa del settore portuale.
Il prototipo Runabout e il ruolo di Electric Revolution
Al centro della collaborazione tra Plenitude ed Energica c’è lo sviluppo di un nuovo veicolo elettrico marittimo: un prototipo di moto d’acqua elettrica modello Runabout, pensato per integrare tecnologie di trazione e gestione dell’energia in un contesto diverso da quello stradale. La progettazione sarà basata sulle competenze di Energica Inside e sul contributo di Electric Revolution, startup fondata da Roberto Minnucci e Roberto Mariani, quest’ultimo campione mondiale di Freestyle Jetski.
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Il coinvolgimento di figure provenienti dal mondo delle competizioni acquatiche non è un passaggio secondario. In un settore come quello della nautica elettrica, dove autonomia, peso, prestazioni e affidabilità devono convivere in spazi ridotti, l’esperienza maturata sull’acqua può incidere in modo determinante sulle scelte tecniche. Dalle batterie alla risposta del motore, dalla sicurezza all’uso in condizioni variabili: sono aspetti che, in mare, non si risolvono soltanto in laboratorio.
Be Charge porta le colonnine di ricarica nei porti italiani
La parte infrastrutturale dell’accordo sarà seguita da Be Charge, la società di Plenitude dedicata alla diffusione delle infrastrutture e dei servizi di ricarica per la mobilità elettrica. L’idea è offrire ai consumatori nuove possibilità di spostamento anche in acqua, collegando il mezzo elettrico marittimo a una rete di ricarica disponibile nei punti di approdo. Non solo il veicolo, dunque, ma l’intero ecosistema che lo rende utilizzabile nella quotidianità.
Per il settore portuale italiano, l’ingresso di nuove colonnine di ricarica dedicate alla nautica potrebbe rappresentare un passaggio decisivo in una fase in cui la decarbonizzazione dei trasporti riguarda sempre più comparti. Auto, scooter, veicoli commerciali leggeri: il percorso è già avviato su strada. Sull’acqua, invece, la partita è più recente e richiede soluzioni adatte a porti turistici, marine e aree di servizio, con standard tecnici chiari e procedure semplici per gli utenti.
Le parole di Martini e Cevolini sulla transizione elettrica nella nautica
«La firma di questo accordo segna per noi l’inizio di un percorso importante che estende alla nautica il concetto di mobilità elettrica», ha dichiarato Paolo Martini, responsabile e-mobility di Plenitude e amministratore delegato di Be Charge. Una dichiarazione che sintetizza la direzione scelta dal gruppo: non limitarsi alla rete stradale, ma verificare dove le tecnologie già sviluppate possano trovare nuovi ambiti di applicazione ad alto impatto ambientale.
Sulla stessa linea Livia Cevolini, CEO di Energica Motor Company, che ha definito l’intesa «un capitolo fondamentale» per ampliare le attività della società e accelerare la transizione energetica in nuovi settori industriali. Cevolini ha collegato il progetto anche alla visione di Energica per l’allargamento dell’Electric Valley italiana, il distretto tecnologico nato attorno a competenze motoristiche, elettroniche e industriali. Il percorso, ora, passa dalla sperimentazione: solo allora si capirà quanto la moto d’acqua elettrica potrà diventare un prodotto reale e scalabile per il mercato nautico.
Nautica elettrica in Italia: il contesto e le prospettive
L’accordo tra Plenitude ed Energica si inserisce in un quadro più ampio di trasformazione del trasporto marittimo a livello europeo. Le normative comunitarie spingono verso la riduzione delle emissioni anche nei porti e nelle acque interne, creando le condizioni perché investimenti come questo trovino un terreno fertile. La svolta elettrica della nautica non è più uno scenario futuro: è un processo già in corso, che richiede infrastrutture, veicoli affidabili e una filiera industriale capace di supportarli.
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In questo scenario, la collaborazione tra una società energetica strutturata come Plenitude e una realtà tecnologica come Energica Inside rappresenta un modello di partnership che potrebbe fare scuola, dimostrando come competenze diverse possano convergere per accelerare la transizione verso una mobilità più pulita, anche sull’acqua.
FAQ: Plenitude ed Energica e la mobilità elettrica nella nautica
Cosa hanno firmato Plenitude ed Energica Inside?
Le due società hanno siglato un accordo di collaborazione per sviluppare soluzioni di mobilità elettrica nel settore della nautica, incluso un prototipo di moto d’acqua elettrica e l’installazione di colonnine di ricarica nei porti italiani.
Cos’è il prototipo Runabout?
Il Runabout è una moto d’acqua elettrica sviluppata nell’ambito della partnership tra Energica Inside ed Electric Revolution. Integra tecnologie di trazione a batteria pensate specificamente per l’uso marittimo.
Chi è Be Charge e quale ruolo ha nel progetto?
Be Charge è la controllata di Plenitude specializzata nelle infrastrutture di ricarica elettrica. Nell’accordo si occuperà di installare e gestire i punti di ricarica dedicati alla nautica nei porti italiani.
Quali porti italiani saranno coinvolti?
I porti specifici non sono stati ancora comunicati ufficialmente. I dettagli operativi saranno resi noti quando il progetto passerà dalla fase di sviluppo a quella di implementazione sul territorio.
Perché la nautica elettrica è importante per la transizione energetica?
Il settore marittimo è tra quelli con maggiore potenziale di riduzione delle emissioni nei prossimi anni. Elettrificare imbarcazioni e infrastrutture portuali contribuisce agli obiettivi di decarbonizzazione dei trasporti stabiliti dall’Unione Europea.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.








