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  <title>Ecoblog.it</title>
  <link>http://www.ecoblog.it</link>
  <description>Eco blog: natura, ambiente, ecologia e risparmio energetico</description>
  <pubDate>Mon, 21 May 2012 19:33:00 GMT</pubDate>
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  <copyright>2004-20012 Blogo.it</copyright>
  <language>it-it</language>


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    <title>Presentato a Cannes Edison Green Movie</title>
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    <pubDate>Mon, 21 May 2012 09:00:05 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Annalisa</dc:creator>
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    <category>eventi</category><category>risparmio-energetico</category><category>sviluppo-sostenibile</category><category>azzeroco2</category><category>cinema</category><category>edison green movie</category><category>green movie</category><category>protocollo ambientale</category>
    <description>Il Festival di Cannes si tinge di &amp;#8220;verde&amp;#8221; con la presentazione di Edison Green Movie, il primo protocollo di certificazione europea per la produzione di film sostenibili. Testimonial[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/edisongreenmovie.jpg" class="post" border="0" width="586" height="389" alt="Presentato a Cannes Edison Green Movie" /><br clear="all" /></p>
<p>Il Festival di Cannes si tinge di &#8220;verde&#8221; con la presentazione di <a href="http://www.edisongeneration.it/">Edison Green Movie</a>, il primo protocollo di certificazione europea per la produzione di <a href="http://www.ecoblog.it/tag/green+movie">film sostenibili</a>. Testimonial d&#8217;eccezione gli attori Isabella Ferrari e Alessandro D’Alatri.</p>
<p>Il progetto, elaborato da Edison in collaborazione con la casa cinematografica <a href="http://www.tempestafilm.it">Tempesta</a> e la consulenza scientifica di <a href="http://www.ecoblog.it/tag/AzzeroCO2">AzzeroCO2</a>, mira a coinvolgere le case di produzione intenzionate a tenere sotto controllo il proprio peso ambientale aiutandole e sostenendole nella scelta di comportamenti e condotte più ecosostenibili. </p>
<p>Dal set, da allestire con materiali riciclati, al noleggio dei generatori di ultima generazione per risparmiare sull’illuminazione, fino ai cestini dei catering, da riempire solo con cibi reperiti a chilometro zero, sono molti i punti su cui è possibile intervenire. Piccoli gesti che, valutando complessivamente le dimensioni del settore, potrebbero davvero fare la differenza. Basti pensare che in Italia, ogni anno, si contano quasi 600 mila giornate di riprese, e che applicando le regole del protocollo Edison Green Movie si potrebbe riduzione delle emissioni di circa 1.120 tonnellate di CO2.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.edisongeneration.it/">Edison Generation</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.ecoblog.it/post/15779/presentato-a-cannes-edison-green-movie">Presentato a Cannes Edison Green Movie</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.ecoblog.it">Ecoblog.it</a> alle 11:00 di lunedì 21 maggio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Terra Futura 2012, dal 25 al 27 maggio sostenibilità e lavoro protagonisti a Firenze</title>
    <link>http://www.ecoblog.it/post/15769/terra-futura-2012-firenze</link>
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    <pubDate>Fri, 18 May 2012 12:30:43 GMT</pubDate>
    <dc:creator>AlterEco</dc:creator>
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    <category>eventi</category><category>foto-e-video</category><category>lavoro</category><category>sviluppo-sostenibile</category><category>green economy</category><category>lavoro terra futura</category><category>sostenibilità ambientale</category><category>sostenibilità economica</category><category>terra futura 2012</category>
    <description>Terra Futura 2012 mette al centro della scena lavoro e sostenibilità. Solo restituendo diritti e dignità ai lavoratori si può (ri)costruire un futuro solido, incentrato su responsabilità di impresa,[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Terra+Futura+2012%2C+dal+25+al+27+maggio+sostenibilit%C3%A0+e+lavoro+protagonisti+a+Firenze&url=http%3A%2F%2Fwww.ecoblog.it%2Fpost%2F15769%2Fterra-futura-2012-firenze" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/terrafutura2012.jpg" class="post" border="0" width="586" height="319" alt="terra futura 2012" /><br clear="all" /></p>
<p><a href="http://www.ecoblog.it/tag/terra+futura+2012" target="blank">Terra Futura 2012</a> mette al centro della scena <a href="http://www.ecoblog.it/categoria/lavoro" target="blank">lavoro</a> e <a href="http://www.ecoblog.it/categoria/sviluppo-sostenibile" target="blank">sostenibilità</a>. Solo restituendo diritti e dignità ai lavoratori si può (ri)costruire un futuro solido, incentrato su responsabilità di impresa, benessere ed equità. Dal 25 al 27 maggio prossimo, a Firenze, presso la Fortezza da Basso, la <a href="http://terrafutura.it/index.php?option=com_content&#038;view=article&#038;id=844&#038;Itemid=184" target="blank">nona edizione della  mostra convegno</a> delle buone pratiche di sostenibilità si concentrerà sullle soluzioni per uscire dall&#8217;attuale angosciante crisi economica, ripensando e ricostruendo il sistema economico produttivo che oggi non si basa sull&#8217;economia reale.</p>
<p>Lo ha illustrato a grandi linee, ieri a Roma nel corso della presentazione del programma dei lavori, <em>Andrea Baranes</em>, presidente della Fondazione culturale Responsabilità etica che promuove l&#8217;evento:</p>
<blockquote><p>Si continua a parlare di spread, di andamento della borsa e di cosa servirebbe per ridare fiducia ai mercati, come se la finanza fosse più importante dell’economia reale. Con le istituzioni europee e internazionali che chiedono alle lavoratrici e ai lavoratori di pagare il conto della crisi. Terra Futura legge la realtà secondo un’ottica opposta e domanda, con forza, che la priorità dell’agenda politica sia il lavoro, che la finanza si ridimensioni e torni ad essere mezzo a servizio dell’economia reale, che il sistema metta al primo posto la persona e i suoi diritti nel rispetto della sostenibilità ambientale. Non è più tollerabile che il lavoro venga sacrificato sull’altare della finanza, nel suo valore di fattore di sviluppo economico ma anche sociale.
</p></blockquote>
<p>Non basta più proporre alternative sostenibili sul piano ambientale, quando è l&#8217;uso irresponsabile ed insostenibile del denaro che sta portando al tracollo delle risorse territoriali ed umane. Bisogna lottare contro la speculazione, tassare le transazioni finanziarie, puntare sulla Green Economy e sull&#8217;unione solidale delle piccole realtà imprenditoriali, non a caso il 2012 è l&#8217;<a href="http://social.un.org/coopsyear/" target="blank">anno dedicato dall&#8217;ONU alla cooperazione,</a> un modello di sviluppo ed equità che ha dimostrato da sempre la sua grande forza anche in momenti di grave crisi finanziaria e di valori.</p>


<p>
Nell&#8217;ottica di un uso responsabile del denaro, si inscrive <em>Non con i miei soldi</em>, un confronto tra i movimenti Occupy Wall Street, Occupy Chicago e Move your Money. Parlando di lavoro, al centro del dibattito ci saranno anche quei trend incoraggianti, ancor più in un momento di crisi, che provengono dal comparto delle rinnovabili. Come ha illustrato Maurizio Gubbiotti, coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente:</p>
<blockquote><p>Quando parliamo di riconversione ecologica ci riferiamo a numeri importanti: nel nostro Paese il 24% dell’elettricità è prodotta oggi da rinnovabili e il 26,6% dei consumi energetici è soddisfatto da fonti rinnovabili. Con riferimento agli scenari occupazionali, le previsioni al 2020 indicano che ci saranno 250mila posti di lavoro in più grazie alle rinnovabili e ben 600mila posti derivanti dai settori collegati all’efficienza energetica e alla ristrutturazione edilizia.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.ecoblog.it/tag/terra+futura" target="blank">Terra Futura</a> si inscriverà quest&#8217;anno in un momento di particolare stanchezza: il fallimento di una società che ha perso la sua dimensione pubblica per limitare gli interventi statali a mera tecnica e sterile austerità. <em>Paolo Beni</em>, presidente di Arci nazionale, ci ricorda che è in corso una vera e propria emergenza sociale e democratica e che bisogna gridare con forza e caparbia determinazione:</p>
<blockquote><p>No all’austerità e al rigore a senso unico. Serve un vero e proprio cambio di paradigma che restituisca responsabilità agli individui rispetto al loro operato nella comunità sociale. Le attuali classi dirigenti dei Paesi europei però, non sono attrezzate o interessate a questa trasformazione, che deve dunque avvenire dal basso. Occorre una rivoluzione culturale costruita con l’acquisizione di consapevolezza delle persone e la capacità di “darsi un senso” attraverso le alternative esistenti e le buone pratiche quotidiane.</p></blockquote>
<p>Servono nuovi indicatori di ricchezza e benessere e Terra Futura  sarà anche la vetrina in anteprima del <a href="http://www.socialwatch.it/" target="blank">Rapporto Social Watch 2011</a>. E ancora <a href="http://www.ecoblog.it/categoria/bioedilizia" target="blank">bioedilizia</a>, buone pratiche dei comuni virtuosi, <a href="http://www.ecoblog.it/categoria/alimentazione" target="blank">alimentazione sostenibile</a>, <a href="http://www.ecoblog.it/tag/riciclo+creativo" target="blank">riciclo creativo</a> per oltre 280 appuntamenti culturali e 600 aree espositive. <a href="http://terrafutura.it/index.php?option=com_content&#038;view=article&#038;id=844&#038;Itemid=184" target="blank">Qui</a> il programma completo della rassegna. Noi di <a href="http://www.ecoblog.it" target="blank">Ecoblog</a> ci saremo e seguiremo per voi l&#8217;evento, tanto più che il leitmotiv di quest&#8217;anno è un tema a noi caro: la ricostruzione, partendo da quello che evidentemente è un anno zero, di un nuovo modello sociale sostenibile, di un nuovo habitat per l&#8217;uomo.</p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/39699180?title=0&#038;byline=0&#038;portrait=0" width="586" height="330" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe></p>
<p>Via | Comunicato Stampa</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.ecoblog.it/post/15769/terra-futura-2012-firenze">Terra Futura 2012, dal 25 al 27 maggio sostenibilità e lavoro protagonisti a Firenze</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.ecoblog.it">Ecoblog.it</a> alle 14:30 di venerdì 18 maggio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Cambiamenti climatici, quel gusto sempre più amaro del caffè</title>
    <link>http://www.ecoblog.it/post/15753/produzione-caffe-rischio-cambiamenti-climatici</link>
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    <pubDate>Thu, 17 May 2012 14:09:57 GMT</pubDate>
    <dc:creator>AlterEco</dc:creator>
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    <category>clima</category><category>sud-america</category><category>agricoltura</category><category>sviluppo-sostenibile</category><category>cafédirect</category><category>caffè</category><category>caffè cambiamenti climatici</category><category>cambiamenti climatici</category><category>cepicafé</category><category>in evidenza</category>
    <description>Non è la prima volta che leggiamo e trattiamo delle conseguenze dei cambiamenti climatici su alimenti e bevande diffuse in tutto il mondo. Caffè, cioccolato fanno parte della nostra alimentazione e[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.ecoblog.it%2Fpost%2F15753%2Fproduzione-caffe-rischio-cambiamenti-climatici" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Cambiamenti+climatici%2C+quel+gusto+sempre+pi%C3%B9+amaro+del+caff%C3%A8&url=http%3A%2F%2Fwww.ecoblog.it%2Fpost%2F15753%2Fproduzione-caffe-rischio-cambiamenti-climatici" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/caff_02.jpg" class="post" border="0" width="586" height="448" alt="caff&Atilde;�&Acirc;&uml;" /><br clear="all" /></p>
<p>Non è la prima volta che leggiamo e trattiamo delle conseguenze dei <a href="http://www.ecoblog.it/tag/cambiamenti+climatici" target="blank">cambiamenti climatici</a> su alimenti e bevande diffuse in tutto il mondo. <a href="http://www.ecoblog.it/tag/caff%C3%A8" target="blank">Caffè</a>, <a href="http://www.ecoblog.it/post/13265/cambiamenti-climatici-diciamo-addio-al-cioccolato" target="blank">cioccolato</a> fanno parte della nostra alimentazione e del nostro quotidiano. Il caffè ha in Italia anche una funzione sociale, aggregativa. Ma il suo gusto, a causa del <a href="http://www.ecoblog.it/tag/riscaldamento+globale" target="blank">riscaldamento globale</a> che incide sulle colture, potrebbe diventare sempre più amaro per via dell&#8217;aumento dei prezzi dovuto alla minore produttività ed a causa della scarsa qualità dei raccolti, imputabile all&#8217;impoverimento di nutrienti nei suoli, alle malattie diffuse dai parassiti che proliferano grazie alle temperature sempre più alte, alla scarsità idrica. A rischio c&#8217;è ben il 75% della produzione di caffè.</p>
<p>Non tutti lo sanno ma è questa la percentuale in mano ai piccoli produttori di tutto il mondo. Produttori che non hanno i mezzi per tutelarsi dalle grandi sfide dei cambiamenti climatici: siccità, eventi meteorologici sempre più estremi. Eppure, come denuncia <a href="http://www.cafedirect.co.uk/" target="blank">Cafédirect</a>, compagnia britannica di bevande 100% Fairtrade, in un recente <a href="http://cafedirect.co.uk/wp-content/uploads/downloads/2012/05/Coffee-Climate-Crisis.pdf" target="blank">rapporto</a>, sono proprio i piccoli produttori a fornire il caffè più pregiato. Un&#8217;alta qualità che ora è fortemente minacciata.</p>
<p>Uno dei modi per uscirne, e non a caso il 2012 è l&#8217;<a href="http://social.un.org/coopsyear/" target="blank">anno internazionale dedicato alla cooperazione</a>, è unire le forze, raccogliendo i piccoli produttori nella sfida comune dei cambiamenti climatici. Lo ha fatto nel Nord del Perù la Cepicafé (Central Piurana de Cafetaleros) che raccoglie 90 piccole cooperative ed oltre 6.600 produttori.  Gli abitanti di Choco, un villaggio a 3mila metri di altitudine sulla Sierra Piura, vivono in mezzo alle nuvole. Ma la loro testa ed il loro sostentamento è ben radicato alla terra, a rischio dopo che la deforestazione selvaggia attuata per procurarsi calore ed energia ha impoverito i boschi da cui dipendevano. Lo sfruttamento eccessivo delle risorse forestali di Choco ha compromesso anche il futuro delle piantagioni di caffè  più a valle, nella regione di Chancaque, a 1.100 metri di altitudine. Il destino di queste due realtà è strettamente connesso.</p>


<p>
Il Perù è una delle tre nazioni più colpite al mondo dai cambiamenti climatici. Anche la più piccola variazione di temperatura influisce sulle piantagioni e sulla resa dei raccolti. A rischio c&#8217;è la pregiata miscela arabica. Per un piccolo agricoltore un calo, anche minimo, della produttività, può significare povertà e miseria per un anno intero. A preoccupare maggiormente è l&#8217;aumento delle piogge, passate dagli 800 millimetri all&#8217;anno ai 4 mila: un incremento del 500%, che lava via letteralmente i nutrienti dal suolo, portando ad una riduzione della produttività anno dopo anno. La foresta di Choco, posta in alto rispetto alle piantagioni, fino a qualche anno fa proteggeva gli agricoltori a valle dagli effetti della pioggia eccessiva, trattenendo il surplus di acqua e garantendo fertilità ai terreni. Ma la deforestazione selvaggia ha interrotto questo già fragile equilibrio.</p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/sierrapiurapiantagionicaff.jpg" class="post" border="0" width="586" height="327" alt="sierra piura piantagioni caff&Atilde;&uml;" /><br clear="all" /></p>
<p>Nel 2006 Cafédirect ha avviato, insieme alla <a href="http://www.cepicafe.com.pe/" target="blank">Cepicafé</a> e ad altre tre associazioni di produttori, un programma triennale di adattamento ai cambiamenti climatici: per la prima volta si è capito che i danni alle piantagioni a valle derivavano dalla cattiva gestione delle foreste di Choco. Così, per salvare il caffè, si è proceduto alla riforestazione della Sierra Piura. Gli abitanti di Choco sono stati ricompensati per gli alberi piantati con il sistema dei <em>carbon credits</em>: un credito per ogni tonnellata di CO2 catturata grazie alla plantumazione di nuovi alberi. Una sinergia tra produttori a valle e abitanti del villaggio montano che ha garantito benefici e sostentamento ad entrambi. Riforestare Choco ha garantito non solo protezione dall&#8217;acqua piovana che lava via i nutrienti del terreno, ma anche acqua per le piantagioni nei periodi di siccità: le radici degli alberi trattengono l&#8217;umidità a lungo.</p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/progettoriforestazionesierrapiura.jpg" class="post" border="0" width="586" height="478" alt="progetto riforestazione sierra piura" /><br clear="all" /></p>
<p>Cafédirect spiega che come i membri della Cepicafé, nel mondo ci sono migliaia di altri piccoli produttori da tutelare. Non basta più mitigare i cambiamenti climatici, attenuandone l&#8217;impatto e tamponando i danni: bisogna adattarsi al clima che cambia con strategie efficaci come quella attuata a Sierra Piura.  Noi consumatori, dal canto nostro, dobbiamo premiare con acquisti consapevoli lo sforzo di chi cerca di mantenere alta la qualità, malgrado i pochi mezzi a disposizione. Lo sforzo di chi, avulso dalle grandi politiche che faticano a trovare soluzioni concrete per uno sviluppo sostenibile, ha iniziato da tempo a pagare un caro prezzo per i cambiamenti climatici e sta cercando di rispondere con azioni davvero incisive. </p>
<p><iframe width="586" height="328" src="http://www.youtube.com/embed/CRi7bfTBeSE" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><a href="http://www.ecoblog.it/galleria/piantagioni-caffe-peru/1"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ecoblog/piantagioni-caffe-peru/thn_sierrapiurapiantagionicaff.jpg" alt="Piantagioni caffè Perù" width="130" height="103" /></a> <a href="http://www.ecoblog.it/galleria/piantagioni-caffe-peru/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ecoblog/piantagioni-caffe-peru/thn_Senzatitolo.jpg" alt="Piantagioni caffè Perù" width="130" height="103" /></a> <a href="http://www.ecoblog.it/galleria/piantagioni-caffe-peru/3"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ecoblog/piantagioni-caffe-peru/thn_progettoriforestazionesierrapiura.jpg" alt="Piantagioni caffè Perù" width="130" height="103" /></a> <a href="http://www.ecoblog.it/galleria/piantagioni-caffe-peru/4"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ecoblog/piantagioni-caffe-peru/thn_lll.jpg" alt="Piantagioni caffè Perù" width="130" height="103" /></a></p>
<p><em>Foto courtesy of</em> <a href="http://www.cafedirect.co.uk/a-storm-in-a-coffee-cup/" target="blank">Cafédirect</a></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.ecoblog.it/post/15753/produzione-caffe-rischio-cambiamenti-climatici">Cambiamenti climatici, quel gusto sempre più amaro del caffè</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.ecoblog.it">Ecoblog.it</a> alle 16:09 di giovedì 17 maggio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Scozia, presto nazione certificata Fairtrade</title>
    <link>http://www.ecoblog.it/post/15695/scozia-presto-nazione-certificata-fairtrade</link>
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    <pubDate>Mon, 14 May 2012 14:15:58 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Marina</dc:creator>
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    <category>partiti</category><category>sviluppo-sostenibile</category><category>commercio equosolidale</category><category>filiera corta</category><category>in evidenza</category><category>lotta povertà</category><category>nazione fairtrade</category><category>scozia</category>
    <description>Fiona Hyslop (nella foto a sinistra), segretario scozzese agli Affari esteri spiega che la Scozia è pronta a divenire una nazione certificata per il commercio equosolidale prima della fine del 2012.[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Scozia%2C+presto+nazione+certificata+Fairtrade&url=http%3A%2F%2Fwww.ecoblog.it%2Fpost%2F15695%2Fscozia-presto-nazione-certificata-fairtrade" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/fiona.jpg" class="post" border="0" align="left" width="360" height="238" alt="Fiona Hyslop segretario agli esteri del governo scozzese annuncia un Paese Fairtrade" /> Fiona Hyslop (nella foto a sinistra), segretario scozzese agli Affari esteri spiega che la Scozia è pronta a divenire una nazione certificata per il commercio equosolidale prima della fine del 2012. Già 62 città hanno acquisito lo <a href="http://www.scotland.gov.uk/News/Releases/2012/03/Fairtrade-07032012">status Fairtrade</a>, così come 171 scuole. </p>
<p>Di fatto gli scozzesi e il suo governo mirano a sostenere i produttori locali e a distribuire prodotti a filiera corta. Il progetto, se non proprio di autarchia, vuole comunque tenere da conto le risorse locali  e come spiega Hyslop: </p>
<blockquote><p>Un Scozia indipendente rende i cittadini più responsabili nella protezione delle spese o delle risorse come acqua e energie rinnovabili, sostenendo le zone più bisognose. </p></blockquote>
<p>Peraltro a finanziare l&#8217;indipendenza produttiva scozzese anche Scottish Fair Trade Forum che ha messo nel piatto  307 000 £ (366 500 €).  Dunque dal Fairtrade all&#8217;indipendenza della Scozia? Un referendum in tal senso è previsto per il 2014 e la Scozia per allora vorrà già essere indipendente nei suoi prodotti. </p>
<p>Via | <a href="http://www.neo-planete.com/2012/05/14/une-nation-bientot-certifiee-commerce-equitable/">Neo-Planete</a><br />
Foto | <a href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=145094945550036&#038;set=a.108803695845828.12826.100001485936860&#038;type=3&#038;theater">Fiona Hyslop su Fb</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.ecoblog.it/post/15695/scozia-presto-nazione-certificata-fairtrade">Scozia, presto nazione certificata Fairtrade</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.ecoblog.it">Ecoblog.it</a> alle 16:15 di lunedì 14 maggio 2012.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Cambiare lavoro:  dalla fabbrica all&#039;ecobottega</title>
    <link>http://www.ecoblog.it/post/15677/cambiare-lavoro-dalla-fabbrica-allecobottega</link>
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    <pubDate>Mon, 14 May 2012 10:10:33 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Marina</dc:creator>
    <comments>http://www.ecoblog.it/post/15677/cambiare-lavoro-dalla-fabbrica-allecobottega#comments</comments>
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    <category>23</category><category>sviluppo-sostenibile</category><category>cambiare vita</category><category>detersivi sfusi</category><category>ecobotteba</category><category>in evidenza</category><category>negozio sostenibile vimercate</category>
    <description>La storia di questo singolare cambio di vita a appartiene a Valerio Meregalli brianzolo 31enne di belle speranze che lascia il lavoro in fabbrica per vivere il suo desiderio di ecologia attraverso il[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.ecoblog.it%2Fpost%2F15677%2Fcambiare-lavoro-dalla-fabbrica-allecobottega" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.ecoblog.it%2Fpost%2F15677%2Fcambiare-lavoro-dalla-fabbrica-allecobottega" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Cambiare+lavoro%3A++dalla+fabbrica+all%27ecobottega&url=http%3A%2F%2Fwww.ecoblog.it%2Fpost%2F15677%2Fcambiare-lavoro-dalla-fabbrica-allecobottega" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/ecobottega.jpg" class="post" border="0" width="586" height="439" alt="Ecobottega per cambiare vita" /><br clear="all" /></p>
<p>La storia di questo singolare cambio di vita a appartiene a Valerio Meregalli brianzolo 31enne di belle speranze che lascia il lavoro in fabbrica per vivere il suo desiderio di ecologia attraverso il commercio. Apre lo scorso novembre un negozio ovvero <a href="http://www.lecobottega.it/">L&#8217;ecobottega, ecologia all&#8217;italiana</a>, vero e proprio salto nel vuoto, viene da pensare (almeno di questi tempi). In realtà il progetto di Valerio si sta rivelando non solo solido ma anche molto ma molto vincente e per ora, nonostante la crisi, gli affari procedono: i prodotti dell&#8217;ecobottega sono perciò tutti italiani e a filiera corta. </p>
<p>Dunque l&#8217;Ecobottega non è una scelta di pancia ma nasconde un preciso business plan ben dettagliato. Spiega Valerio: </p>
<blockquote><p>Continuo quindi gli studi, sempre più approfonditi, di marketing, bilancio, fare impresa green, grafica eccetera. Il risultato era un negozio, tutto mio, che proponeva prodotti ecologici, ma non solo, addirittura tutti fatti in Italia. Inizia così un’appassionante ricerca di aziende che producessero prodotti che soddisfacessero le mie esigenze.</p></blockquote>
<p>E l&#8217;ecologia o meglio lo sviluppo sostenibile prende forma nella bottega di Valerio che ha esteso la vendita di questi prodotti anche online: </p>
<blockquote><p>In negozio lavoro benone coi detersivi sfusi ecologici, i giochi eco per bambini/ragazzi, come i gadget fotovoltaici, e gli accessori fatti con materiale di recupero come copertoni e camere d’aria di biciclette (portafogli, cinture e portachiavi). Mentre con l’ecommerce, che seguo maniacalmente per poter offrire un ottimo, anche se giovane, servizio al cliente, diciamo che vendo un po’ di tutto, dai libri di Terranuova, ai prodotti in materB biodegradabili come i piatti e le posate, dalla cosmesi ecobio certificata alla cartoleria eco con carta riciclata.</p></blockquote>
<p>Via | <a href="http://www.voglioviverecosi.com/index.php?appuntamenti-periodici-con-esperti-di-cambiamento-lavoro-investimenti-all-estero-viaggi_267%2Ffare-impresa-all-estero-aprire-un-attivit-all-estero-o-in-italia_325%2Flasciare-un-lavoro-sicuro-per-aprire-un-negozio-eco-ne-parliamo-con-valerio-magrelli_1132%2F">Voglio vivere così</a><br />
Foto | <a href="http://www.voglioviverecosi.com/index.php?appuntamenti-periodici-con-esperti-di-cambiamento-lavoro-investimenti-all-estero-viaggi_267%2Ffare-impresa-all-estero-aprire-un-attivit-all-estero-o-in-italia_325%2Flasciare-un-lavoro-sicuro-per-aprire-un-negozio-eco-ne-parliamo-con-valerio-magrelli_1132%2F">Ecobottega su Fb</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.ecoblog.it/post/15677/cambiare-lavoro-dalla-fabbrica-allecobottega">Cambiare lavoro:  dalla fabbrica all'ecobottega</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.ecoblog.it">Ecoblog.it</a> alle 12:10 di lunedì 14 maggio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Microsoft promette carbon neutral entro il 2013</title>
    <link>http://www.ecoblog.it/post/15673/microsoft-promette-carbon-neutral-entro-il-2013</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.ecoblog.it/post/15673/microsoft-promette-carbon-neutral-entro-il-2013</guid>
    <pubDate>Fri, 11 May 2012 12:41:32 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Marina</dc:creator>
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    <category>inquinamento</category><category>risparmio-energetico</category><category>sviluppo-sostenibile</category><category>carbon neutral</category><category>emissioni c02</category><category>fonti rinnovabili</category><category>microsoft</category>
    <description>Microsoft annuncia sul suo blog che dal 1° luglio 2012 inizieranno i suoi sforzi per raggiungere lo status di azienda carbon neutral per l&amp;#8217;anno fiscale 2012-2013. 
Il come viene indicato nel[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.ecoblog.it%2Fpost%2F15673%2Fmicrosoft-promette-carbon-neutral-entro-il-2013" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.ecoblog.it%2Fpost%2F15673%2Fmicrosoft-promette-carbon-neutral-entro-il-2013" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Microsoft+promette+carbon+neutral+entro+il+2013&url=http%3A%2F%2Fwww.ecoblog.it%2Fpost%2F15673%2Fmicrosoft-promette-carbon-neutral-entro-il-2013" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/microsoft.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="304" alt="microsoft azzera le emissioni di anidride carbonica entro il 2013" /><br clear="all" /></p>
<p>Microsoft annuncia sul suo <a href="http://blogs.technet.com/b/microsoft_blog/archive/2012/05/08/making-carbon-neutrality-everyone-s-responsibility-at-microsoft.aspx">blog</a> che dal 1° luglio 2012 inizieranno i suoi sforzi per raggiungere lo status di azienda carbon neutral per l&#8217;anno fiscale 2012-2013. </p>
<p>Il come viene indicato nel <a href="download.microsoft.com/download/1/A/C/1AC87972-4DC7-43F2-92A8-8B159C3C8E77/Microsoft_Becoming%20Carbon%20Neutral.pdf">White Paper</a> che fissa tre pilastri: essere snelli, essere verdi, essere responsabili.  Sostanzialmente consiste nel rivedere l&#8217;efficienza energetica attraverso le tecnologie. Di fatto saranno ridotti viaggi in aereo, usato ove possibile il LED, uso di sistemi di risparmio energetico, diminuzione dell&#8217;uso di acqua,  il che porterà a un risparmio di 1,5 milioni di dollari e a un ROI in 18 mesi; sarà acquistata energia proveniente da fonti rinnovabili. Inoltre Microsoft con <a href="http://blogs.msdn.com/b/see/archive/2012/03/12/improving-footprint-management-and-reporting-with-better-analytics.aspx">Carbon System</a> sta sviluppando una piattaforma la Enterprise Sustainability Platform per l&#8217;estrazione di dati che aiutino a ridurre ulteriormente le emissioni di CO2. </p>
<p>Via | <a href="http://www.environmentalleader.com/2012/05/08/microsoft-commits-to-carbon-neutrality-in-fy-2013/">Environmental Leader</a><br />
Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/andrewfogg/2625221390/sizes/m/in/photostream/">Flickr</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.ecoblog.it/post/15673/microsoft-promette-carbon-neutral-entro-il-2013">Microsoft promette carbon neutral entro il 2013</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.ecoblog.it">Ecoblog.it</a> alle 14:41 di venerdì 11 maggio 2012.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Alberghi cari, la Commissione ambiente dell&#039;Ue rinuncia a Rio20+</title>
    <link>http://www.ecoblog.it/post/15657/alberghi-cari-la-commissione-ambiente-dellue-rinuncia-a-rio20</link>
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    <pubDate>Thu, 10 May 2012 12:04:30 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Marina</dc:creator>
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    <category>europa</category><category>partiti</category><category>sviluppo-sostenibile</category><category>commissione ambiente</category><category>costi alberghi</category><category>in evidenza</category><category>matthias groote</category><category>parlamento europeo</category><category>rio20+</category>
    <description>La Commissione ambiente del Parlamento europeo rinuncia a andare a Rio20+, conferenza delle nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile poiché gli alberghi, nel periodo del summit sono troppo cari. La[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.ecoblog.it%2Fpost%2F15657%2Falberghi-cari-la-commissione-ambiente-dellue-rinuncia-a-rio20" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.ecoblog.it%2Fpost%2F15657%2Falberghi-cari-la-commissione-ambiente-dellue-rinuncia-a-rio20" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Alberghi+cari%2C+la+Commissione+ambiente+dell%27Ue+rinuncia+a+Rio20%2B&url=http%3A%2F%2Fwww.ecoblog.it%2Fpost%2F15657%2Falberghi-cari-la-commissione-ambiente-dellue-rinuncia-a-rio20" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/groote.jpg" class="post" border="0" width="586" height="388" alt="Matthias Groote  presidente della commissione Ambiente della Ue" /><br clear="all" /></p>
<p>La Commissione ambiente del Parlamento europeo rinuncia a andare a <a href="http://www.uncsd2012.org/rio20/index.html">Rio20+</a>, conferenza delle nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile poiché gli alberghi, nel periodo del summit sono troppo cari. La decisione è stata presa proprio alcuni giorni fa e così motivata da Matthias Groote  presidente della commissione Ambiente (nella foto in alto):</p>
<blockquote><p>L&#8217;enorme costo stimato non è giustificabile soprattutto in un momento in cui gli europei si trovano ad affrontare difficoltà economiche. </p></blockquote>
<p>E proprio ieri Groote ha formalmente denunciato al Segretario generale della Conferenza: </p>
<blockquote><p>Il governo brasiliano avrebbe dovuto prendere provvedimenti per evitare l&#8217;abuso degli hotel. Ciò fa parte anche della responsabilità che si ha nell&#8217;ospitare una grande Conferenza. </p></blockquote>


<p>A declinare l&#8217;invito a Rio anche il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e il premier britannico David Cameron  che ha spiegato che anche se intende guidare un governo sempre più verde, si vede costretto a rinunciare a causa della concomitanza del Giubileo di diamante del regno di Elisabetta II. </p>
<p>Ma di fatto cosa si farà a Rio durante i giorni della Conferenza che si terrà dal 13 al 22 giugno prossimi? Tra la marea di eventi sarà chiesto ai Paesi partecipanti  di firmare una lista di 10 obiettivi, ritenuti necessari per costruire economie più sostenibili per i prossimi 20 anni. E secondo indiscrezioni sarà aperta una trattativa per un accordo volto a proteggere gli oceani; infine dovrebbe essere approvata anche la figura di un difensore civico globale o alto commissario che dir si voglia a tutela delle generazioni future. </p>
<p>Il punto è che sono di fatto promesse che nessuno poi andrà a verificare se nella sostanza saranno state adottate o meno. Di fatto queste conferenze (e da quella di <a href="http://www.uncsd2012.org/rio20/meetings_sidevents.html">Copenhagen in poi</a> si è capito benissimo) si sono rivelate dei carrozzoni privi di ogni fondamento attuativo. Meglio risparmiare soldi allora e magari affidarsi alla teleconferenza. </p>
<p>Via | <a href="http://www.euractiv.com/sustainability/meps-cancel-rio20-trip-cut-costs-news-512607">Euractiv</a><br />
Foto | TMNews</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.ecoblog.it/post/15657/alberghi-cari-la-commissione-ambiente-dellue-rinuncia-a-rio20">Alberghi cari, la Commissione ambiente dell'Ue rinuncia a Rio20+</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.ecoblog.it">Ecoblog.it</a> alle 14:04 di giovedì 10 maggio 2012.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Il Green Carpet Challenge al MET Gala 2012</title>
    <link>http://www.ecoblog.it/post/15653/il-green-carpet-challenge-al-met-gala-2012</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.ecoblog.it/post/15653/il-green-carpet-challenge-al-met-gala-2012</guid>
    <pubDate>Thu, 10 May 2012 07:50:06 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Annalisa</dc:creator>
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    <category>eventi</category><category>23</category><category>sviluppo-sostenibile</category><category>gcc</category><category>green carpet challenge</category><category>livia giuggioli firth</category><category>met ball</category><category>moda sostenibile</category>
    <description>L&amp;#8217; 8 maggio il MET Gala, appuntamento annuale di Vogue, è stata l&amp;#8217;occasione per un &amp;#8220;green carpet&amp;#8221; davvero sfolgorante. Protagoniste Livia Giuggioli Firth ed una[...]</description>
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    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.ecoblog.it%2Fpost%2F15653%2Fil-green-carpet-challenge-al-met-gala-2012" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.ecoblog.it%2Fpost%2F15653%2Fil-green-carpet-challenge-al-met-gala-2012" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Il+Green+Carpet+Challenge+al+MET+Gala+2012&url=http%3A%2F%2Fwww.ecoblog.it%2Fpost%2F15653%2Fil-green-carpet-challenge-al-met-gala-2012" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/liviafirth.jpg" class="post" border="0" width="586" height="389" alt="Livia sul red carpet con il marito Colin Firth" /><br clear="all" /></p>
<p>L&#8217; 8 maggio il MET Gala, appuntamento annuale di Vogue, è stata l&#8217;occasione per un &#8220;green carpet&#8221; davvero sfolgorante. Protagoniste <a href="http://www.ecoblog.it/tag/livia+giuggioli">Livia Giuggioli Firth</a> ed una inaspettata new entry. Cameron Diaz si è infatti unita al <a href="http://www.eco-age.com/">Green Carpet Challenge</a> indossando al MET Gala un abito di Stella McCartney prodotto in collaborazione con GCC. L’abito, in seta organica e certificata che fa da telaio a migliaia di gocce di vetro e cristallo, ha letteralmente abbagliato pubblico e fotografi.</p>
<p>La Fondatrice del GCC, Livia Firth ha detto:</p>
<blockquote><p>Ancora una volta è stata data al GCC una finestra sulla catena produttiva e sugli incredibili processi coinvolti nella produzione di “moda” a questi livelli e Stella McCartney ci ha permesso di influenzare tale processo. Il nostro prossimo obiettivo è quello di affrontare la creazione dei materiali di abbellimento. Chi lo sa, così facendo il prossimo anno ogni partecipante al MET Ball potrebbe vestire in abito completamente GCC – questo è il mio sogno!</p></blockquote>
<p>La stessa Livia Firth ha indossato un sontuoso abito di Prada. Fatto in conformità ai criteri del GCC, l’abito nero combinava sete certificate, tulle e chiffon con piume di struzzo raccolte con metodo sostenibile e un delicato pizzo prodotto in Gran Bretagna. </p>
<p><a href="http://www.ecoblog.it/galleria/green-carpet-challenge-al-met-gala-2012/1"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ecoblog/green-carpet-challenge-al-met-gala-2012/thn_MetBallCam2.jpg" alt="Cameron Diaz vestita da Stella McCartney" width="98" height="130" /></a><a href="http://www.ecoblog.it/galleria/green-carpet-challenge-al-met-gala-2012/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ecoblog/green-carpet-challenge-al-met-gala-2012/thn_Met1.jpg" alt="Il bozzetto del vestito disegnato da Miuccia Prada per Livia" width="93" height="130" /></a><a href="http://www.ecoblog.it/galleria/green-carpet-challenge-al-met-gala-2012/3"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ecoblog/green-carpet-challenge-al-met-gala-2012/thn_Metcouple.jpg" alt="Livia con il marito Colin Firth" width="86" height="130" /></a></p>
<p>Foto | <a href="http://www.eco-age.com/">Green Carpet Challenge</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.ecoblog.it/post/15653/il-green-carpet-challenge-al-met-gala-2012">Il Green Carpet Challenge al MET Gala 2012</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.ecoblog.it">Ecoblog.it</a> alle 09:50 di giovedì 10 maggio 2012.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Moda sostenibile a Copenhagen con eco tessuti Made in Italy</title>
    <link>http://www.ecoblog.it/post/15601/moda-sostenibile-a-copenhagen-con-eco-tessuti-made-in-italy</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.ecoblog.it/post/15601/moda-sostenibile-a-copenhagen-con-eco-tessuti-made-in-italy</guid>
    <pubDate>Wed, 09 May 2012 20:34:22 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Marina</dc:creator>
    <comments>http://www.ecoblog.it/post/15601/moda-sostenibile-a-copenhagen-con-eco-tessuti-made-in-italy#comments</comments>
    <slash:comments>0</slash:comments>
    <category>foto-e-video</category><category>sviluppo-sostenibile</category><category>copenhagen fashion show</category><category>in evidenza</category><category>made in italy</category><category>moda ecologica</category><category>moda sostenibile</category>
    <description>Qualche giorno fa si è tenuto il  Copenhagen Fashion Summit dove un centinaio di talentuosi stilisti hanno presentato capi all&amp;#8217;avanguardia, con tessuti ecologici, bellissimi e tutti Made in[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.ecoblog.it%2Fpost%2F15601%2Fmoda-sostenibile-a-copenhagen-con-eco-tessuti-made-in-italy" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.ecoblog.it%2Fpost%2F15601%2Fmoda-sostenibile-a-copenhagen-con-eco-tessuti-made-in-italy" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Moda+sostenibile+a+Copenhagen+con+eco+tessuti+Made+in+Italy&url=http%3A%2F%2Fwww.ecoblog.it%2Fpost%2F15601%2Fmoda-sostenibile-a-copenhagen-con-eco-tessuti-made-in-italy" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><iframe width="586" height="344" src="http://www.youtube.com/embed/F3AbUlsYzHA" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Qualche giorno fa si è tenuto il  <a href="http://www.ecoblog.it/post/15127/al-nice-di-copenaghen-sbanca-leco-tessile-made-in-italy">Copenhagen Fashion Summit</a> dove un centinaio di talentuosi stilisti hanno presentato capi all&#8217;avanguardia, con tessuti ecologici, bellissimi e tutti Made in Italy. Tra i relatori del Summit Vanessa Friedman, Financial Times; Rossella Ravagli, GUCCI;  Holly Dublin, PPR; Helena Helmersson, H&#038;M; Giordano Capuano, Vivienne Westwood; Mark Sumner, Marks & Spencer; Anne Prahl, WGSN; Michael Schragger, Sustainable Fashion Academy e le aziende italiane che sono state selezionate grazie alle loro produzioni sono state: </p>
<blockquote><p>Naturals &#038; Organics – Conceria Tre Effe S.r.l, Euromaglia and Lanificio Zignone<br />
Repurposed &#038; Recycled – Euromaglia, and Tessitura Virgilio Taiana<br />
Innovative Renewables – Furpile Idea and Meazza &#038; Masciadri</p></blockquote>
<p>La selezione di questi materiali è stata effettuata da <a href="http://www.ecoblog.it/post/15127/al-nice-di-copenaghen-sbanca-leco-tessile-made-in-italy"> C.L.A.S.S</a> a dimostrazione che il nostro Paese è molto competitivo. A esserlo meno è la sua classe politica che stenta a riconoscere e valorizzare queste eccellenze. </p>
<p>Lo abbiamo scritto molte volte: la moda è un <a href="http://www.ecoblog.it/post/15247/lindustria-tessile-della-moda-inquina-le-acque-della-cina">industria pesante</a> e come tale inquina. Gli stilisti dovrebbero iniziare a progettare i loro capi tenendo conto del fatto che l&#8217;impatto ambientale può essere notevolmente ridotto senza che la creatività e l&#8217;innovazione ne risentano. Altro punto importante è assicurare agli indumenti una seconda vita e far si che le aziende seguano i capi non sono dalla progettazione alla vendita ma anche al recupero e al riuso: insomma dalla culla alla culla. </p>
<p>Via | <a href="blogg.sydsvenskan.se/idaskovmand/2012/05/04/i-en-ideal-varld-gor-mode-inte-varlden-samre/">sydsvenskan </a>, <a href="http://nordicfashionassociation.com/40562/Copenhagen%20Fashion%20Summit%202012">NICE</a>, <a href="http://bio-fashion.blogspot.it/2012/05/all-about-youth-fashion-summit-in.html">Bio fashion</a>, <a href="http://www.classecohub.org/partnership-for-a-sustainable-fashion-industry/">C.L.A.S.S.</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.ecoblog.it/post/15601/moda-sostenibile-a-copenhagen-con-eco-tessuti-made-in-italy">Moda sostenibile a Copenhagen con eco tessuti Made in Italy</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.ecoblog.it">Ecoblog.it</a> alle 22:34 di mercoledì 09 maggio 2012.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Downshifting: consumare poco e essere felici</title>
    <link>http://www.ecoblog.it/post/15643/downshifting-consumare-poco-e-essere-felici</link>
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    <pubDate>Wed, 09 May 2012 18:40:10 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Marina</dc:creator>
    <comments>http://www.ecoblog.it/post/15643/downshifting-consumare-poco-e-essere-felici#comments</comments>
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    <category>23</category><category>sviluppo-sostenibile</category><category>autoproduzione</category><category>baratto abbigliamento</category><category>decrescita</category><category>downshifting</category><category>in evidenza</category>
    <description>Abbiamo spesso scritto su Ecoblog della decrescita, ma un conto è scriverne appunto e altro è metterla in atto. Ma cosa significa nella vita di tutti i giorni la decrescita? Semplicemente abituarsi a[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.ecoblog.it%2Fpost%2F15643%2Fdownshifting-consumare-poco-e-essere-felici" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.ecoblog.it%2Fpost%2F15643%2Fdownshifting-consumare-poco-e-essere-felici" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Downshifting%3A+consumare+poco+e+essere+felici&url=http%3A%2F%2Fwww.ecoblog.it%2Fpost%2F15643%2Fdownshifting-consumare-poco-e-essere-felici" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/orologio_02.jpg" class="post" border="0" align="left" width="282" height="360" alt="sviluppo sostenibile e ricette quotidiane" /> Abbiamo spesso scritto su Ecoblog della <a href="http://www.ecoblog.it/post/14701/luca-mercalli-la-tav-non-serve-meglio-una-decrescita-intelligente">decrescita</a>, ma un conto è scriverne appunto e altro è metterla in atto. Ma cosa significa nella vita di tutti i giorni la decrescita? Semplicemente abituarsi a consumare meno, a non usare  prodotti raffinati e industriali e a puntare maggiormente sull&#8217;autoproduzione, in una parola, inglese: downshifting. In molti sostengono che sono fantasie da ecofissati. Eppure <a href="http://www.ecoblog.it/post/14325/da-santoro-leconomista-latouche-rilancia-la-decrescita-felice">Serge Latouche</a> o <a href="http://www.ecoblog.it/post/14195/luca-mercalli-a-raitre-la-crisi-del-consumismo-secondo-aurelio-peccei">Aurelio Peccei</a> hanno dipinto uno scenario futuro in cui le risorse naturali andranno sempre più a diminuire. Il che non è difficile da credere o immaginare. </p>
<p>Ecco che anche in Italia, spontaneamente nascono piccole comunità che puntano a consumare meno, allo sviluppo sostenibile su piccola scala, volontariamente e in piena coscienza. Su <a href="http://www.facebook.com/pages/Vivere-bene-con-poco-larte-del-Downshifting/355583501231">Fb si trovano Emma e Yummy</a> anche autrici del blog  <a href="http://www.naturalmentefelice.blogspot.it/">naturalmente felice</a>, luogo di ricette, consigli e trucchi per vivere senza il superfluo. In pratica? Spiega Yummy: </p>
<blockquote><p>Autoprodurre il più possibile: anche nel mio caso faccio tutto ciò che posso da sola, dai vestiti alle conserve, dai cosmetici alle torte. Barattare: la mia famiglia spende pochissimo in abbigliamento e cibo proprio grazie al baratto: dando via gli oggetti che a noi non servono più riusciamo ad ottenerne altri che ci fanno comodo. Inoltre barattiamo anche servizi per l’infanzia con cibi freschi al mercato contadino 2 domeniche al mese.</p></blockquote>
<p>Il primo appuntamento utile sia per conoscere Emma e Yummy sia per imparare l&#8217;autoproduzione di detersivi è il prossimo <a href="https://www.facebook.com/events/323622034378014/?notif_t=plan_user_joined">19 maggio a Foligno</a> dove si apprenderanno le tecniche per preparare in casa detersivi per lavatrice, per piatti, dentifricio e shampoo con materie prime molto semplici quali sale, bicarbonato, limone e acido citrico.  </p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/kim_carpenter_nj/5462877477/sizes/z/in/photostream/">Flickr</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.ecoblog.it/post/15643/downshifting-consumare-poco-e-essere-felici">Downshifting: consumare poco e essere felici</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.ecoblog.it">Ecoblog.it</a> alle 20:40 di mercoledì 09 maggio 2012.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Banca Mondiale: &quot;Think green per superare la crisi finanziaria&quot;</title>
    <link>http://www.ecoblog.it/post/15649/banca-mondiale-think-green-per-superare-la-crisi-finanziaria</link>
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    <pubDate>Wed, 09 May 2012 15:13:54 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Marina</dc:creator>
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    <category>partiti</category><category>sviluppo-sostenibile</category><category>banca mondiale</category><category>collasso ecologico</category><category>crisi consumi</category><category>crisi finanziaria</category><category>economia sostenibile</category><category>in evidenza</category>
    <description>L&amp;#8217;attuale crisi finanziaria, nasconde una crisi ben peggiore: siamo al collasso ecologico planetario e lo ammette anche la Banca Mondiale. Ci stiamo letteralmente mangiando le risorse: acqua,[...]</description>
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    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.ecoblog.it%2Fpost%2F15649%2Fbanca-mondiale-think-green-per-superare-la-crisi-finanziaria" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.ecoblog.it%2Fpost%2F15649%2Fbanca-mondiale-think-green-per-superare-la-crisi-finanziaria" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Banca+Mondiale%3A+%22Think+green+per+superare+la+crisi+finanziaria%22&url=http%3A%2F%2Fwww.ecoblog.it%2Fpost%2F15649%2Fbanca-mondiale-think-green-per-superare-la-crisi-finanziaria" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><iframe width="586" height="344" src="http://www.youtube.com/embed/FzhrjZUOcGg" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>L&#8217;attuale crisi finanziaria, nasconde una crisi ben peggiore: siamo al <a href="http://www.ecoblog.it/post/14639/collasso-ecologico-il-wwf-denuncia-i-costi-ambientali-delle-materie-prime">collasso ecologico</a> planetario e lo ammette anche la Banca Mondiale. Ci stiamo letteralmente mangiando le risorse: acqua, petrolio, rame, suolo, terre rare per citarne solo alcune.</p>
<p>In alto il video dell&#8217;intervento di Rachel Kyte, vice presidente della World Bank che commenta il rapporto  Inclusive Green Growth: The Pathway to Sustainable Development presentato oggi a Seoul in occasione del <a href="http://gggsummit.org/">Global Green Growth Summit</a>. In sostanza Kyte sfata il mito secondo cui risparmiare risorse e puntare a un&#8217;economia di crescita più sostenibile per i paesi industrializzati sia un lusso. Gli unici ostacoli sono politici e risiedono in comportamenti radicati quali il rifiuto di finanziamento all&#8217;economia sostenibile. Spiega Kyte: </p>
<blockquote><p>
Troppo spesso il progresso ha portato al degrado ambientale e alll&#8217;esaurimento delle risorse .Le decisioni prese oggi impegnano i paesi a modelli di crescita che possono o non possono essere sostenibili in futuro. Grande attenzione deve essere adottata per garantire che città, strade, fabbriche e fattorie siano progettati e regolate per rispettare sia  gli standard di benessere sia contenere lo sfruttamento del capitale naturale, umano e finanziario. </p></blockquote>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.ecoblog.it/post/15649/banca-mondiale-think-green-per-superare-la-crisi-finanziaria">Banca Mondiale: "Think green per superare la crisi finanziaria"</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.ecoblog.it">Ecoblog.it</a> alle 17:13 di mercoledì 09 maggio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Movimento 5 stelle Vs Pd: il casus belli dell&#039;inceneritore di Parma </title>
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    <pubDate>Wed, 09 May 2012 11:01:43 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Marina</dc:creator>
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    <category>rifiuti</category><category>partiti</category><category>sviluppo-sostenibile</category><category>riciclo</category><category>federico pizzarotti</category><category>food valley</category><category>gestione rifiuti</category><category>inceneritore</category><category>parma</category><category>vincenzo bernazzoli</category>
    <description>Ieri scrivevo le mie considerazioni circa l&amp;#8217;avanzata del Movimento 5 Stelle: ambientalisti di nuova generazione e strettamente connessi con le esigenze del territorio. Esempio pratico: il[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.ecoblog.it%2Fpost%2F15641%2Fmovimento-5-stelle-vs-pd-il-casus-belli-dellinceneritore" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.ecoblog.it%2Fpost%2F15641%2Fmovimento-5-stelle-vs-pd-il-casus-belli-dellinceneritore" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Movimento+5+stelle+Vs+Pd%3A+il+casus+belli+dell%27inceneritore+di+Parma+&url=http%3A%2F%2Fwww.ecoblog.it%2Fpost%2F15641%2Fmovimento-5-stelle-vs-pd-il-casus-belli-dellinceneritore" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/patto.gif" class="post" border="0" align="left" width="360" height="214" alt="il patto dei candidati a sindaco di Parma " /> Ieri scrivevo le mie considerazioni circa l&#8217;<a href="http://www.ecoblog.it/post/15629/non-chiamatemi-ambientalista-ma-sbanca-lecologico-movimento-5-stelle">avanzata del Movimento 5 Stelle</a>: ambientalisti di nuova generazione e strettamente connessi con le esigenze del territorio. Esempio pratico: il ballottaggio del prossimo 20 maggio tra Federico Pizzarotti Movimento 5 Stelle (e non chiamatelo grillino, perché si sente sminuito spiega) e Vincenzo Bernazzoli Pd. </p>
<p>A leggere i programmi di entrambi si nota la distanza siderale tra i due sopratutto su una questione cruciale e molto ecologica: la <a href="http://www.vincenzobernazzoli.it/?page_id=713">gestione dei rifiuti</a> e la costruzione dell&#8217;<a href="http://www.ecoblog.it/post/11031/linceneritore-di-parma-a-due-passi-dallo-stabilimento-barilla-e-da-tre-caseifici-del-parmigiano-reggiano">inceneritore di Parma</a> che sorge nel cuore della Food Valley tra formaggi e prosciutti DOP. Per stessa lucida ammissione del candidato Bernazzoli è stato il <em>casus belli</em> che lo ha penalizzato al voto: </p>
<blockquote><p>Credo di aver pagato elettoralmente questo tema, ne sono e ne sono sempre stato consapevole. Ma quando si fa l’amministratore pubblico non si può sempre pensare di usare il potere per ottenere il consenso ma bisogna farlo per risolvere i problemi. Quando penso che qualcosa sia utile io vado avanti, come nel caso dell’inceneritore, nella trasparenza e nella partecipazione (ad esempio con l’uso di Agenda 21). In questi 10 anni di lavoro siamo sempre stati pronti a considerare alternative reali… Vedelago o Rifiuti Zero. Purtroppo ad oggi non esiste una soluzione che sia Rifiuti zero… mi auguro che ci arriveremo ma oggi non c’è. L’alternativa è la discarica oppure prendere i rifiuti e bruciali a casa di altri. Tra l’altro con l’impianto in funzione avremo al diminuzione della tariffa al 2008. Tutti gli Istituti ufficiali hanno escluso effetti sulla salute. </p></blockquote>
<p>Affermazioni che dovrebbero smentire il  <a href="http://parma5stelle.it/wp/programma-comunali-2012/">programma ecologico</a> di Pizzarotti e che si fonda di contro proprio al No inceneritore, differenziata porta a porta, riciclo, trattamento meccanico biologico, acqua pubblica, ecc. ecc. </p>
<p>Il nodo della vicenda è da ricercarsi in quella riunione del 27 aprile scorso quando sul palco dell&#8217;Auditorium Toscanini il <a href="http://gestionecorrettarifiuti.it/">Gcr</a>- Gestione corretta rifiuti e risorse Parma, aveva invitato tutti i candidati a sindaco a sottoscrivere un <a href="http://www.alicenonlosa.it/Default.aspx?Page=DET&#038;ID=65481">patto per la corretta gestione dei rifiuti</a>, impegnandosi a superare il modello inceneritore. Ebbene lo hanno firmato in 5 su 8 e grande assente proprio Vincenzo Bernazzoli che peraltro in qualità di presidente della Provincia di Parma ha sostenuto l&#8217;inceneritore Iren. </p>
<p>Via | <a href="http://www.parmanews24.com/pblock/la-promessa-di-bernazzoli-con-linceneritore-piu-risparmio-sulle-bollette/comment-page-1/">Parmanews 24</a>, <a href="http://www.alicenonlosa.it/Default.aspx?Page=DET&#038;ID=66566">Alice non lo sa</a><br />
Foto | <a href="http://ambienteparma.blogspot.it/2012/05/progettiamo-il-futuro-oggi.html">Ambiente Parma </a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.ecoblog.it/post/15641/movimento-5-stelle-vs-pd-il-casus-belli-dellinceneritore">Movimento 5 stelle Vs Pd: il casus belli dell'inceneritore di Parma </a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.ecoblog.it">Ecoblog.it</a> alle 13:01 di mercoledì 09 maggio 2012.</p>
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  </item>


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