Risparmio energetico

Sembra una buona idea, ma lo è davvero? Spegnere i termosifoni nelle stanze inutilizzate può costarti caro in tutti i sensi

Spegnere i termosifoni nelle stanze inutilizzate sembra una buona idea per risparmiare, ma può costarti caro. Ecco perché è controproducente e cosa fare invece.

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Come riscaldare al meglio la propria casa? - www.ecoblog.it

Spegnere i termosifoni nelle stanze inutilizzate sembra una buona idea, ma lo è davvero? La risposta, quasi sempre, è no: questa abitudine può costarti caro sia in bolletta sia per i danni che provoca alle pareti di casa.

Con l’arrivo del freddo, il primo pensiero va ai costi del riscaldamento. È naturale cercare di risparmiare, e l’idea di chiudere i termosifoni nelle stanze che non si usano sembra intuitiva e logica. Eppure, stando a quanto indicano esperti di termotecnica e gestione energetica degli edifici, questa strategia si rivela quasi sempre controproducente: non riduce i consumi in modo significativo e, in molti casi, li aumenta. Ecco perché.

Spegnere i termosifoni nelle stanze inutilizzate: sembra una buona idea, ma lo è davvero?

Almeno una volta lo abbiamo fatto tutti: chiudere il termosifone nella camera degli ospiti, nel corridoio o nello studio quando non li usiamo, convinti di stare risparmiando. Ma questa scelta, apparentemente razionale, si scontra con la fisica degli edifici. Non è quasi mai una buona idea spegnere i termosifoni in alcune stanze e lasciarli accesi in altre, e i motivi sono più di uno.

L’equilibrio termico dell’appartamento

Il motivo principale è legato all’equilibrio termico dell’appartamento: se un ambiente viene lasciato molto freddo a discapito degli altri, finisce per sottrarre calore alle stanze riscaldate, come se la temperatura tendesse ad uniformarsi in tutto l’appartamento. Il risultato è che il sistema di riscaldamento lavora di più — e consuma di più — per mantenere calde le stanze che ci interessano, compensando il calore disperso verso quelle fredde. Il risparmio atteso si annulla, o peggio si trasforma in un costo aggiuntivo.

Questo fenomeno è ancora più marcato negli appartamenti con pareti interne poco isolate, dove il salto termico tra una stanza e l’altra si traduce direttamente in dispersione di energia.

Il rischio muffa e umidità nelle stanze fredde

C’è un secondo problema, spesso sottovalutato: lasciare completamente una stanza al freddo favorisce la formazione di muffa e umidità, specialmente se l’ambiente non riceve luce solare diretta o ha pareti esposte all’esterno. Quando l’aria fredda incontra superfici ancora più fredde, il vapore acqueo condensa, creando le condizioni ideali per la proliferazione di muffe. Questo rischio aumenta nelle case più isolate, dove il salto termico tra stanze riscaldate e stanze fredde è più netto.

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Oltre al danno estetico, la muffa rappresenta un problema per la salute dei residenti e può richiedere interventi di risanamento costosi.

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Non sempre l’idea di spegnere i termosifoni è buona – www.ecoblog.it

Come regolare correttamente i termosifoni per risparmiare davvero

Se spegnere del tutto i termosifoni nelle stanze inutilizzate non conviene, qual è la strategia giusta? La risposta è nella regolazione intelligente, non nell’interruzione totale.

Usare le valvole termostatiche

Lo strumento più efficace a disposizione di chi vuole contenere i consumi senza rinunciare al comfort è la valvola termostatica. Installata su ogni singolo termosifone, permette di impostare una temperatura minima nelle stanze meno utilizzate — tipicamente tra i 15 e i 17 °C — senza spegnerle completamente. In questo modo si evita sia la dispersione di calore verso le stanze fredde sia la formazione di condensa e muffa.

Le valvole termostatiche sono oggi obbligatorie in molti contesti residenziali secondo la normativa italiana sull’efficienza energetica degli edifici, e il loro utilizzo corretto può ridurre i consumi di riscaldamento fino al 20%, secondo le stime dell’ENEA.

Mantenere una temperatura uniforme e ridotta

Un’altra buona pratica è quella di mantenere una temperatura uniforme e moderata in tutta l’abitazione, abbassandola di qualche grado nelle ore notturne o durante le assenze prolungate tramite il cronotermostato. Abbassare la temperatura di 1 °C può ridurre i consumi di riscaldamento di circa il 5-7%, secondo i dati del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Questa strategia è molto più efficace rispetto allo spegnimento selettivo per stanza.

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Arieggiare brevemente, non a lungo

Anche la ventilazione incide sui consumi. Aprire le finestre per pochi minuti (5-10) permette il ricambio dell’aria senza disperdere il calore accumulato nelle pareti e nei mobili. Tenere le finestre socchiuse per ore, invece, vanifica il lavoro del riscaldamento e aumenta i costi.

Termosifoni e risparmio energetico: i consigli pratici

  • Non spegnere mai completamente i termosifoni nelle stanze inutilizzate: abbassa la valvola al minimo, ma lascia sempre un po’ di calore.
  • Installa valvole termostatiche su ogni radiatore per una regolazione precisa stanza per stanza.
  • Usa un cronotermostato programmabile o smart per ridurre automaticamente la temperatura nelle ore di assenza o di notte.
  • Arieggia brevemente ogni stanza ogni giorno per evitare umidità, senza disperdere il calore.
  • Controlla la coibentazione di porte e finestre: le perdite di calore dai serramenti mal isolati annullano qualsiasi strategia di risparmio.

FAQ: domande frequenti sui termosifoni nelle stanze inutilizzate

Conviene davvero spegnere i termosifoni nelle stanze che non uso?

No, quasi mai. Spegnere completamente i termosifoni in alcune stanze crea squilibri termici che costringono il sistema di riscaldamento a lavorare di più nelle altre stanze, aumentando i consumi complessivi. È meglio abbassare la temperatura al minimo tramite le valvole termostatiche.

Spegnere i termosifoni può causare danni alla casa?

Sì. Le stanze lasciate al freddo sono più soggette a condensa, umidità e muffa, soprattutto se le pareti sono esposte all’esterno o non ricevono luce solare. La muffa può danneggiare le pareti e la qualità dell’aria interna.

Qual è la temperatura minima da mantenere nelle stanze inutilizzate?

Gli esperti consigliano di non scendere sotto i 15-16 °C nelle stanze meno utilizzate. Questa soglia è sufficiente a prevenire la formazione di condensa e a non sottrarre calore alle stanze riscaldate.

Le valvole termostatiche fanno davvero risparmiare?

Sì, se usate correttamente. Permettono di regolare la temperatura stanza per stanza, evitando sprechi e mantenendo un equilibrio termico ottimale in tutta l’abitazione. Secondo l’ENEA, il loro utilizzo può ridurre i consumi di riscaldamento fino al 20%.

È meglio tenere i termosifoni accesi tutto il giorno o accenderli solo quando serve?

Dipende dall’isolamento dell’edificio. Nelle case ben isolate, è più efficiente mantenere una temperatura costante e leggermente più bassa. Nelle case poco isolate, può convenire abbassare significativamente la temperatura durante le assenze e riscaldare prima del rientro tramite un cronotermostato programmabile.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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